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25 Marzo 2026
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Le Olimpiadi rappresentano una vetrina internazionale per Milano e per le aree coinvolte nell'evento. L'eredità sul territorio è data in particolare dalle infrastrutture (viabilità, collegamenti, impianti sportivi, strutture dedicate), secondo Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Sul mercato immobiliare l'impatto è stato positivo ed è in parte già stato scontato nel 2025, con maggiore interesse da parte di investitori che hanno acquistato per mettere a reddito durante l'evento. A beneficiare delle Olimpiadi invernali, nel primo semestre del 2025, è stata l'area di Rogoredo, che ha registrato una crescita dei prezzi del 16%, attribuibile in particolare agli investitori che hanno comprato in vista dell'evento. La domanda si è concentrata soprattutto su Rogoredo Vecchia, dove gli immobili ante '67 si scambiano a prezzi medi di 3000 euro al mq. Sono stati acquistati bilocali da 140-150 mila euro. Anche l'area intorno a via Ripamonti, pur con prezzi stabili, ha visto migliorie e maggiore interesse all'acquisto. Erediterà lo studentato cui sarà destinato il Villaggio Olimpico: 1700 posti letto che saranno accessibili nei prossimi anni.
Eventi come le Olimpiadi lasciano anche strutture impiantistiche rinnovate o nuove, apprezzate da chi pratica sport e potenzialmente interessato ad affittare o acquistare una casa per vacanza nei luoghi migliorati. Su Milano, a prescindere dalle Olimpiadi, per il 2026 si prevede un aumento dei prezzi tra +2% e +4%, prosegue Megliola.
I Giochi olimpici porteranno soprattutto turisti (si stimano 2,5 milioni di visitatori, molti stranieri, con una permanenza media di tre notti) e ciò avrà un effetto positivo sul settore ricettivo, sulla ristorazione e sul commercio. Milano, che da tempo attira acquirenti stranieri, potrà beneficiare di un maggiore interesse anche per l'immobiliare. Le Olimpiadi genereranno ricchezza che potrebbe essere investita nel mattone, residenziale e non residenziale.
Il commercio cittadino, inclusa la ristorazione, trarrà beneficio dall'evento. Il retail a Milano, nella prima parte del 2025, ha mostrato segnali positivi anche grazie ai flussi turistici che hanno sostenuto il commercio nelle zone centrali, tra cui via Torino, che rimane un polo di attrazione per la ristorazione, inclusa quella da asporto, con valori di vendita tra 6500 e 14500 euro al mq e canoni di locazione tra 550 e 1400 euro al mq annuo. Se guardiamo all'area più vicina ai siti olimpici, si registra dinamismo nella zona della Fondazione Prada, dove si affittano spazi per gallerie d'arte e organizzazione di eventi, con canoni medi di 200-250 euro al mq annuo. Non distante, su corso di Porta Romana, prevalgono attività di servizi alla persona e di ristorazione; si affitta da 320 a 600 euro al mq annuo. Rimane elevato l'interesse per i locali commerciali del distretto della ristorazione di via Marghera, via Ravizza e via Sanzio, dove si sono insediate nuove attività legate al food: si affitta da 500 a 1000 euro al mq annuo e si vende intorno a 10 mila euro al mq, conclude Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa.
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