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25 Marzo 2026
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Lombardini22 lancia la Fondazione B.Live. Sarà l'economista Marco Marcatili, già direttore sviluppo di Nomisma e oggi nel direttivo di Lombardini22, a guidarla. Scegliendo Bologna come sede, B.Live, fondazione ETS, intende contribuire con competenze specialistiche e approcci innovativi alle politiche di sviluppo urbano e del territorio in Italia.
"Siamo una realtà pragmatica, che lavora senza obiettivi di profitto alle sfide dello sviluppo, con lo sguardo puntato su tre dimensioni strategiche: lo sviluppo delle città piccole e medie da riportare al centro, gli investimenti immobiliari che devono generare valore condiviso, il ruolo delle imprese davanti alle sfide sociali di oggi", spiega Marcatili, indicato alla presidenza.
I temi di lavoro spaziano dall'abitare accessibile all'applicazione delle neuroscienze alla progettazione degli spazi, fino alla costruzione di data center e infrastrutture tecnologiche avanzate. "La proposta di B.Live si rivolge a processi di sviluppo che ambiscono a realizzare impatti di lungo termine, dalle politiche di prossimità fino alle pianificazioni nazionali". La visione è "far convergere punti di vista oggi distanti: mettere in dialogo pubblico e privato, investitori e pubbliche amministrazioni, coniugando interesse della comunità e ritorno sull'investimento", aggiunge Marcatili.
B.Live intende operare come hub di competenze strategiche al servizio di amministrazioni pubbliche, investitori, sviluppatori, imprese e istituzioni finanziarie, con l'obiettivo di superare la frammentazione dei processi decisionali. "Le città sono ecosistemi complessi - sottolinea Marcatili -: lo sguardo parte dall'immobiliare, ma si estende all'intera complessità urbana, dalle scelte urbanistiche ai servizi, dalle relazioni sociali alla tecnologia".
B.Live, realtà non profit e indipendente, inizialmente avrà una squadra di dodici persone e potrà contare sulle competenze del gruppo Lombardini22. "La fondazione è autonoma, ma a livello tecnico può contare sul gruppo - spiega Franco Guidi, partner fondatore e ceo di Lombardini22 e membro del cda. "B.Live vuole rispondere a un'intenzionalità precisa: accanto all'attività progettuale di Lombardini22, vogliamo rafforzare la capacità di visione economica e sociale sugli ecosistemi urbani, restituendo valore alla comunità. Elemento fisico ed elemento sociale devono essere concepiti insieme. B.Live sarà al servizio del decisore pubblico e dell'investitore privato, favorendo il dialogo e l'intesa, nella convinzione che l'alleanza tra imprese e amministrazioni sia possibile". "La decisione di collocare la nuova fondazione a Bologna ha ragioni precise: Bologna ha una tradizione civica e cooperativa, un laboratorio con potenziale di innovazione sociale. Per noi sarà la centrale operativa delle attività di B.Live verso il Paese".
Il consiglio di amministrazione di B.Live riunisce figure del management e dell'innovazione: oltre a Marcatili e Guidi, ne fanno parte Costanza De Stefani (senior manager Reinventing Cities - C40), Valeria Falcone (ceo di Colliers Italy) e Fabio Ferrari (founder di Nude Hub).
B.Live è già operativa in Italia: la fondazione ha avviato i primi progetti in contesti urbani di dimensioni differenti, in città come Bologna e Verona, in realtà di dimensioni più contenute quali Lecco e Alghero e in borghi come Peccioli, nella Valdera in Toscana. "Si tratta di progetti - spiega Marcatili - che valorizzano il patrimonio di competenze di B.Live e ne sposano la visione: mettere in dialogo pubblico e privato, amministrazioni e grandi investitori, intorno a forme di sviluppo orientate all'innovazione".
Nei prossimi mesi la fondazione opererà anche come contributore culturale. "Nel 2026 realizzeremo la prima ricerca sull'Italia micropolitana, per far emergere il potenziale, in gran parte ancora inespresso, delle città di piccole e medie dimensioni, che possono essere laboratorio di innovazione. Ci concentreremo poi sullo studio dei fenomeni che interessano le nuove generazioni, con un contenitore chiamato Sguardi generazionali. Tra le tecniche di analisi, la fondazione utilizzerà competenze di intelligenza artificiale ed etnografia dei dati".
Tra gli esperti di politiche di sviluppo urbano a livello nazionale, Marco Marcatili fa parte del gruppo direttivo di Lombardini22, studio di ingegneria e architettura. Già direttore sviluppo di Nomisma, società in cui è stato impegnato dal 2008 al 2025 con esperienze nel settore immobiliare e agroalimentare, è stato scelto alla guida del Centro AgroAlimentare di Bologna (CAAB) nel 2022, dove ha avviato processi di trasformazione della piattaforma. Ricopre la carica di vicepresidente nazionale di Italmercati. È co-autore dell'opera Energie micropolitane, edita da Touring Club, dedicata allo sviluppo secondo il paradigma micropolitano che mette al centro le potenzialità delle città piccole e medie. È consigliere di amministrazione del FAI - Fondo Ambiente Italiano.
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