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8 Giugno 2018

GV/ Coldwell Banker C. a RE ITALY: hospitality, Italia può fare di più

di G.I.

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Si parla tanto di attrattività dell’Italia sul fronte immobiliare-alberghiero ma la verità sembrerebbe un’altra. Gli investitori sono tiepidi nei nostri confronti e a parte Milano, Milano e ancora Milano, insieme a Roma, Firenze e Venezia, il resto d’Italia conta ancora troppo poco nelle mappe dello sviluppo. Così scrive Guida Viaggi sottolineando che iter burocratici infiniti, strutture piccole, scarsa sinergia con le istituzioni, prezzi alti, carenze infrastrutturali e vincoli ambientali sono tra i punti di debolezza.

“Le Sgr parlano di futuro dell’investimentonel settore leisure ma quelli concreti sono pochi, tanti iniziati si sono poi arenati tra lungaggini burocratiche e altri impedimenti – esordisce Carlo de Romedis, ex direttore generale di Italia Turismo, ora responsabile della divisione alberghiera in Coldwell Banker Commercial, che ha organizzato in ambito Re Italy un panel dal titolo: “Il prodotto Mare Italia: forza e debolezza, operatori a confronto”. Questo panel intende esplorare con i gestori alberghieri quali aspetti bloccano la crescita”.

Il manager ha citato un dato che fa riflettere: “Su 11 miliardi di investimenti nel settore immobiliare, soltanto il 10%, quindi un miliardo, riguarda l’hospitality, di cui il 13% al di fuori delle città e il 70% si concentra nelle 4 città famose”.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide