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17 Aprile 2026
Il Gruppo Prelios chiude il 2021 con ricavi consolidati a 268,5 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto ai 241,2 milioni di euro registrati nel 2020.
L’EBITDA consolidato ex NRI è pari a 124,6 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al dato 2020 di 106 milioni di euro. Il risultato netto consolidato si attesta a 97,1 milioni di euro, +41% rispetto ai 69 milioni di euro dell’esercizio 2020.
Il debito netto consolidato è pari a 215,2 milioni di euro, rispetto ai 282,8 milioni di fine 2020, con leva finanziaria in diminuzione pari a 1,7x, rispetto a 2,7x di fine 2020. Gli Asset under management risultano in crescita a 39,4 €/bln, rispetto a 38 €/bln a fine esercizio 2020.
Riccardo Serrini, CEO del Gruppo Prelios: “Siamo di fronte a risultati particolarmente positivi, che confermano la leadership del Gruppo Prelios in tutti i propri business di riferimento, con una particolare focalizzazione su aree innovative, che sfruttano tecnologia e data management, fondata sulla scelta strategica di sviluppare un modello di business asset light, basato su una piattaforma integrata e pienamente scalabile. Innovare e anticipare le fasi del mercato è nel dna di Prelios ed è alla base del suo posizionamento. Il Gruppo ha infatti saputo interpretare i trend del real estate e del credito confermando, anno dopo anno, un percorso di crescita solida e sostenibile, stabile e prevedibile nel tempo. Sottolineo come quello del 2021 sia il migliore risultato di sempre come pure management company. Le linee di crescita, anche per via inorganica, sono focalizzate sui business a maggiore redditività, come UTP e asset management e sulla gestione di crediti sub-performing anche attraverso prodotti di specialty finance. Alta marginalità, crescita responsabile, innovazione sono il risultato di un grande lavoro di squadra e di una cultura aziendale improntata alla collaborazione ed al rispetto delle persone. Voglio sottolineare come l’operato di Prelios in qualità di first mover e leader nella gestione dei crediti Unlikely to Pay abbia generato risvolti concreti anche sull’economia reale del Paese: da novembre 2019 a oggi abbiamo riportato in bonis 514 aziende, per un GBV totale di 431 milioni di euro, che danno lavoro a circa 8.000 dipendenti, con evidenti vantaggi per l’economia, l’occupazione, le filiere e i territori”.
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