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16 Gennaio 2024

Giovani e acquisto prima casa: Casavo confronta i benefici di Italia, Spagna e Francia

di red

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La nuova legge di Bilancio ha modificato le agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani. Dal 1° gennaio scorso, infatti, non vengono più riconosciuti i benefici per chi ha meno di 36 anni e un Isee sotto i 40.000 euro, il che avrà con ogni probabilità un impatto sul processo decisionale di acquisto.

Casavo ha confrontato e analizzato le opportunità messe a disposizione dai governi di Italia, Spagna e Francia per l’acquisto della prima casa.

Partendo proprio dall’Italia, la legge di Bilancio 2024 prevede il ritorno al pagamento di tutte le imposte di registro, catastali e ipotecarie finora risparmiate ai giovani per una cifra stimata intorno ai 3.000 euro di tasse in più comprando da privato o fino a 10.000 euro in più se si compra da costruttore. Inoltre, si perde anche il diritto al credito di imposta. Rimane valida, per chi ha meno di 36 anni e un indicatore Isee entro i 40.000 euro, la garanzia pubblica per il mutuo, a patto che vengano soddisfatti i requisiti necessari per poter usufruire delle agevolazioni generiche per la prima casa e che l’importo del mutuo non superi i 250.000 euro.

Restano in vigore le agevolazioni generali per l’acquisto della prima abitazione, che valgono per tutti a prescindere dall’età e dal reddito: si riduce l’imposta di registro dal 9% al 2% in caso di acquisto da privato, e dal 22% al 4% in caso di acquisto dal costruttore. Le imposte ipotecarie e catastali ammontano a 50 euro l’una nel primo caso e a 200 euro l’una nel secondo, al quale si aggiunge l’imposta di registro di ulteriori 200 euro. 

In Spagna, l'accesso alle agevolazioni dedicate ai giovani è determinato da ciascuna Comunità autonoma (tutte le Regioni godono di statuto autonomo), ma esistono alcune linee guida generali. Le principali forme di assistenza sono due: nel primo caso, è la Comunità autonoma a fare da garante per l'acquirente (è il caso di Andalusia e Madrid) ed esistono valori immobiliari massimi a cui l'abitazione in questione deve attenersi. Nel secondo caso, sono previste agevolazioni fiscali su base regionale: i giovani (generalmente gli under 35) beneficiano di aliquote ridotte sull'imposta relativa al trasferimento di proprietà (ITP, che passa dall’8-10,5% al 3,5% per gli under 35 se il valore dell’immobile non supera i 130.000 euro) e sull'imposta relativa agli atti legali documentati (IAJD, dall’1,5% allo 0,3%), che variano a seconda della Comunità autonoma. Queste agevolazioni comportano un risparmio che può arrivare fino alla metà di quanto pagherebbe chi supera la fascia di età definita “giovane”.

Inoltre, il Governo spagnolo, indipendentemente dalle comunità autonome, offre un sussidio a chiunque abbia meno di 35 anni e soddisfi alcune condizioni: il prezzo dell'immobile deve essere inferiore a 120.000 euro e la popolazione del Comune in cui si trova l’immobile deve essere inferiore a 10.000 abitanti. Il Governo sovvenziona fino a 10.800 euro del prezzo di acquisto, a condizione che tale importo non superi il 20% del valore dell'immobile.

In Francia, chi acquista casa per la prima volta può beneficiare di alcune agevolazioni fiscali. Per chi acquista un immobile di nuova costruzione in una zona ANRU (Agenzia Nazionale per il Rinnovamento Urbano) o in una zona QPV (Distretto di Politica Urbana Prioritaria) viene applicata un'aliquota Iva sul prezzo di acquisto ridotta al 5,5% anziché al 20%. Inoltre, gli acquirenti non devono pagare alcuna imposta sulla proprietà per i primi due anni dall'acquisto. Infine, viene ridotta l'imposta sul reddito per l'acquisto di una nuova proprietà fino all’11% del prezzo dell’immobile, con un limite massimo di 18.000 euro.

Oltre a queste agevolazioni fiscali, il Governo propone aiuti anche sul fronte dei mutui. È il caso del prestito a tasso zero (PTZ) in cui il Governo paga gli interessi sul prestito e chi accende il mutuo paga il rimborso del capitale, l'assicurazione sul mutuo immobiliare e le eventuali spese amministrative. Oppure del Prestito di Adesione Sociale (PAS), riservato ai nuclei familiari a basso reddito, che può essere utilizzato anche per finanziare l'acquisto o la costruzione della propria abitazione principale.

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