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8 Novembre 2023

FIAIP e FIMAA: nuovi percorsi e più formazione per diventare agente immobiliare

di red

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Un praticantato di un anno dopo aver frequentato un corso di formazione di 50 ore oppure un percorso universitario triennale specifico. Ecco le due strade alternative a quella attuale per accedere alla professione di agente immobiliare suggeriti da FIAIP e FIMAA nel corso di un incontro che si è tenuto al ministero delle Imprese e del Made in Italy tra i tecnici del dicastero e le associazioni di categoria.

Oggi, l’accesso alla professione prevede un corso di formazione preparatorio ad un esame presso la Camera di Commercio di competenza. La doppia proposta di FIAIP e FIMAA è, invece, più articolata. La prima consiste nella possibilità di diventare agente immobiliare professionista effettuando un praticantato di un anno, presso un agente iscritto da almeno cinque anni al REA/RI, accessibile solo dopo aver frequentato un corso di formazione di 50 ore con attestato di verifica. In alternativa, si ipotizza il completamento di un percorso universitario triennale specifico. In entrambi i casi, ci sarebbe una prova valutativa finale abilitante, organizzata ogni tre mesi presso la CCIAA.

La seconda proposta di FIAIP e FIMAA riguarda la formazione. Le due federazioni chiedono di uniformare tempi e contenuti degli attuali corsi regionali, inserendo tra gli esaminatori almeno due agenti immobiliari con minimo dieci anni di esperienza professionale. Suggeriscono, inoltre, di introdurre un percorso di formazione continua obbligatoria per tutti gli agenti immobiliari, certificato mediante il conseguimento di crediti formativi maturati con la frequenza a corsi, pari a 60 ore complessive in tre anni con un minimo di 16 ore all'anno, pena la perdita del mantenimento dell'iscrizione al REA e, pertanto, l'inibizione all'attività.

FIAIP e FIMAA, infine, hanno chiesto di consentire, con il superamento dell'attuale esame camerale, l'iscrizione alla sezione d) "agenti in servizi vari" in relazione all'abilitazione all'esercizio dell'attività di intermediazione di cessione di quote o azioni societarie relative al trasferimento di immobili e/o aziende.

Sia il presidente nazionale FIAIP, Gian Battista Baccarini, sia il vicepresidente vicario FIMAA, Maurizio Pezzetta, ritengono queste proposte “percorribili” e “particolarmente sentite da tutta la categoria”, ma soprattutto “orientate ad elevare la qualità professionale sia in ingresso che, tramite l'aggiornamento professionale obbligatorio, durante lo svolgimento alla nostra importante attività, a tutela e salvaguardia delle esigenze dei cittadini in uno dei momenti più delicati della propria vita, quale è la ricerca della casa».

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