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17 Dicembre 2023

Confedilizia, il 18 dicembre scade l'Imu: togliere l'imposta alle locazioni

di red

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Ultima settimana per versare la seconda rata dell’Imu, l’imposta patrimoniale sugli immobili. Cadendo il 16 di sabato – ricorda Confedilizia – la scadenza viene spostata automaticamente a lunedì 18 dicembre.

La Confederazione fa notare come dal 2012, anno in cui è stata introdotta dal Governo Monti, questa patrimoniale ha avuto un peso sui proprietari per 270 miliardi di euro, contro i 160 miliardi che sarebbero stati versati complessivamente se fosse rimasta in vigore la vecchia Ici.

Il versamento – precisa Confedilizia – deve essere eseguito a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata corrisposta, sulla base, di norma, delle delibere pubblicate alla data del 28 ottobre 2023 nel sito Internet delle Finanze.

La scadenza – aggiunge la Confederazione – presenta quest’anno un’importante novità, contenuta nell’ultima legge di bilancio: dal 2023, infatti, sono esentati dal pagamento dell’Imu gli immobili:

-non utilizzabili né disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, secondo comma, o 633 del codice penale (rispettivamente “violazione di domicilio” e “Invasione di terreni o edifici”);

-per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale.

La normativa prevede che il soggetto passivo comunichi al Comune interessato, secondo modalità telematiche stabilite con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, il possesso dei requisiti che danno diritto all’esenzione. Analoga comunicazione deve essere trasmessa quando cessa tale diritto.

Su questo aspetto la Confederazione segnala che, mancando ancora il previsto decreto, sarebbe utile una comunicazione chiarificatrice da parte del Ministero.

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia: “L’Imu è una patrimoniale e, come tutte le patrimoniali, è progressivamente espropriativa del bene colpito: non bisogna farci l’abitudine. L’eliminazione dell’imposta per gli immobili occupati abusivamente a seguito di reati è l’affermazione di un principio di civiltà. Ma ora l’esenzione va estesa a ogni ipotesi di occupazione senza titolo dell’immobile, come in caso di locazione. E poi deve iniziare un’opera di graduale riduzione del carico di questo macigno fiscale che grava sul risparmio degli italiani”.

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