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31 Ottobre 2023

Confedilizia: dall’aumento della cedolare neanche 9 milioni di gettito

di red

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Confedilizia torna alla carica contro l’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi previsto dal Disegno di legge di Bilancio, ormai approdato in Parlamento.

Il presidente della Confederazione, Giorgio Spaziani Testa, fa notare oggi che “la relazione tecnica che accompagna il disegno di legge di bilancio indica in appena 8,8 milioni di euro l’anno la stima del gettito determinato, a regime, dall’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi. Si conferma, dunque, che non sono le esigenze di cassa quelle che hanno indotto il Governo a procedere – nonostante le opposizioni interne alla stessa maggioranza – a questo incremento di tassazione. Resta il mistero sul perché della misura”.

Spaziani Testa tiene a precisare due questioni. “La prima è che la cedolare secca introdotta dal Governo Berlusconi è stata prevista sin da subito per tutte le locazioni abitative, di qualsiasi durata. Nel 2017, infatti, la cedolare per gli affitti brevi è stata solo ulteriormente normata, in particolare estendendone l’applicazione ai casi di sublocazione e di contratti stipulati dai comodatari.

La seconda precisazione – continua il presidente di Confedilizia – riguarda il Cin, il Codice identificativo nazionale. Non si tratta di una novità, bensì di uno strumento previsto per legge nel 2019 e la cui attuazione era a buon punto, prima di arenarsi negli avvicendamenti al ministero del Turismo. Vi è da portare a termine quel lavoro, anche chiarendo che il codice nazionale sostituisce i mille codici istituiti su base regionale e comunale (a riprova del fatto che il far west c’è, ma è legislativo) e concludendo il collegamento con i portali, senza il quale qualsiasi codice diventa solo burocrazia in più”.

Un apprezzamento, secondo Spaziani Testa, va fatto al passaggio del Ddl che mira a impedire alle piattaforme web di continuare a sfuggire all'obbligo di riscuotere la cedolare dai locatori e di riversarla allo Stato, per impedire l'evasione delle imposte da parte dei locatori stessi. “Il corpo estraneo sul tema degli affitti brevi – conclude il presidente – è l’aumento della cedolare, sbagliato concettualmente e dannoso”.

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