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23 Aprile 2026
I fondi pensione italiani aprono a investimenti alternativi al reddito fisso per ottenere buoni rendimenti in coerenza con le finalità previdenziali dell'investimento.
Un obiettivo complesso che sembra trovare nell'immobiliare, e in particolare nell'industria dei fondi immobiliari, l'opportunità più adatta.
E' quanto emerge dall'audizione presso la commissione parlamentare di Controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale del direttore principale della Banca d'Italia, Sandro Momigliano.
L'esigenza di garantire un ritorno economico costante e consistente nel medio-lungo periodo, minimizzando al contempo il rischio dell'investimento non è facile da raggiungere.
Tuttavia, secondo Momigliano, “c'è spazio per interventi che aiutino lo sviluppo e assicurino il buon funzionamento della previdenza complementare”.
“In particolare - ha aggiunto - va rafforzata la concorrenza e assicurato il pieno sfruttamento delle economie di scala nell'industria dei fondi pensione; ne deriverebbero miglioramenti nella gestione e riduzioni dei costi”.
Il criterio che orienta gli organi di governo dei fondi pensione deve restare l'ottimizzazione delle scelte di investimento.
Ma, “in coerenza con questo vincolo, a condizione che i fondi si dotino di competenze e assetti organizzativi adeguati - ha aggiunto il direttore principale della Banca d'Italia - potrebbero esistere margini per una composizione dei portafogli meno tradizionale: la scelta di investimenti più rischiosi, ma con rendimenti potenzialmente più elevati, sarebbe favorita dallo sviluppo di strumenti e intermediari che trasformino il profilo di rischio rendendolo più adatto alle esigenze dei fondi".
Peraltro Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione, ha recentemente aperto alla possibilità per i fondi pensione di dare ai propri gestori esterni indicazioni di investimento in strumenti cosiddetti alternativi a Bot e Btp, anche se non specificamente previsti nei mandati di gestione.
Ciò significa che i fondi pensione potranno cominciare a fare investimenti finanziari in grado di assicurare ai portafogli buoni rendimenti stabili nel tempo, anche attraverso flussi cedolari costanti.
Si tratta peraltro di investimenti che, nello stesso tempo, rappresentano risorse utili alla crescita dell'economia in Italia.
Gli strumenti alternativi cui Covip fa riferimento sono sostanzialmente fondi immobiliari, seguiti da fondi specializzati in energie rinnovabili (che hanno la stessa veste tecnico-giuridica dei primi), fondi di private equity e fondi di debito che sottoscrivono direttamente emissioni obbligazionarie delle aziende, tra cui anche i cosiddetti mini-bond.
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