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1 Febbraio 2018

Assologistica: ottimismo sul futuro della logistica italiana

di Andrea Gentile, presidente di Assologistica

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È con soddisfazione che posso affermare che la logistica finalmente, è proprio il caso di sottolinearlo, sta vivendo un buon momento, soprattutto un momento di importante trasformazione dovuto a più fattori (economici, politici, culturali, tecnologici…) che messi assieme ci fanno essere ottimisti, anche come associazione, sul futuro del nostro settore.

L’effetto di tale trasformazione è un più forte impatto della logistica sull'economia, oltre che sull'opinione pubblica del nostro Paese, complici anche nuovi modi di vendere prodotti e servizi legati soprattutto al web, ma non solo. Anche il mondo industriale ha compreso la strategicità del settore, prendendo lentamente, ma sempre più progressivamente le distanze dall’Ex works o Franco fabbrica. Una riprova di questo mutato clima è la creazione in seno a Confindustria di un Gruppo tecnico per la logistica, i trasporti e l’economia del mare.

Per non tacere dei ritardi che il nostro Paese ancora sconta in termini di infrastrutture e di burocrazia. L’Italia ha un gap logistico che ci pone al 21° posto nell’indice logistico redatto dalla banca mondiale, mentre siamo ancora l’8a economia del mondo e il secondo Paese manifatturiero in Europa. E ritardi anche di mentalità- consapevolezza, dove il fare sistema, evitando spezzettamenti e cattedrali nel deserto, deve invece diventare la maggiore priorità per tutti e a tutti i livelli. Il tema è tutto nella realizzazione di infrastrutture mirate che mancano o che vanno completate e nella cabina di regia che metta in relazione coordinata le une alle altre.

Una buona logistica è determinante per il successo delle nostre imprese e delle nostre esportazioni; si può quindi ben dire che la logistica fa parte a tutti gli effetti della filiera produttiva italiana e che l’alleanza tra industria e logistica è fondamentale per la crescita dell’economia italiana.

Ora ci attende una sfida molto importante rappresentata da quella che, da tempo, viene definita una rivoluzione, ovvero la digitalizzazione di funzioni e processi. E i cambiamenti o li si asseconda o si finisce come i dinosauri dell’era Cretacea. Tutti sappiamo che la modernizzazione del sistema logistico, a più livelli, è determinante per dare competitività al sistema manifatturiero e pure ad aree economicamente meno favorite, quali quelle del nostro Sud. Anche a livello politico si sono intravisti dei cambi di passo, che auspichiamo vengano mantenuti pure con la legislatura che uscirà dalla prossima tornata elettorale.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide