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27 Aprile 2026
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Il Notariato mette in pratica l'agenda digitale voluta dal governo con il D.L. 179/2012.
A partire dal primo gennaio, la stipula dei contratti pubblici di appalto di lavori, servizi e forniture possono essere redatti dai notai solo con atto pubblico notarile informatico.
Martedì 22 gennaio sono stati stipulati i primi atti pubblici informatici, subito messi "al sicuro" nel sistema di conservazione a norma del Notariato.
Il primo atto è stato stipulato in Puglia, in provincia di Brindisi, tra un Comune ed una società che si era aggiudicata l'appalto per la gestione del servizio integrato di igiene urbana.
Secondo le nuove norme che sanciscono il tramonto della carta per questa categoria di contratti della Pubblica Amministrazione, il notaio, per la conservazione degli atti notarili informatici, si avvale di una struttura tecnologica - messa a punto dalla società informatica del Notariato, Notartel, con il coordinamento della Commissione Informatica del Consiglio Nazionale del Notariato - idonea a custodire ma anche a preservare la validità giuridica nel tempo del documento informatico, senza nessun aggravio di costi a carico del cliente.
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