NEWS

Architetti: Italia Paese a tempo, serve Piano nazionale su qualità delle costruzioni

di G.I. 15 Aprile 2019

Pesante contrazione degli investimenti in infrastrutture e edifici che, in alcuni ambiti, mostrano drammatici segni di obsolescenza che nei prossimi anni non potranno che peggiorare; forti squilibri competitivi tra chi investe e chi non investe in innovazione tecnologica; intenso cambiamento climatico che esaspera lo stress cui sono sottoposti i territori, le città, la popolazione e il capitale fisso edilizio e infrastrutturale aggravando il contesto di aree idrogeologicamente e sismicamente critiche come quella italiana; drammatiche perdite del PIL, riduzione di investimenti, struttura amministrava inadeguata per le sfide della competizione in termini di innovazione con un ciclo demografico caratterizzato da perdita di popolazione, invecchiamento, riduzione della fascia di persone in età di lavoro, radicale modificarsi della famiglia e dei suoi comportamenti; dinamiche territoriali interne al Paese che producono importanti flussi di emigrazione da alcune aree ad altre con il conseguente fenomeno dell’abbandono. L’Italia, dunque, definibile come un Paese a tempo: se non si interverrà rapidamente le situazioni non potranno che peggiorare ulteriormente.

 

Queste, in sintesi, le conclusioni cui giunge una approfondita analisi commissionata al Cresme dal Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori presentata al Fuorisalone.

 

Drammatici i dati che emergono. Tra gli altri: investimenti nelle costruzioni calati a livelli del 1967 e in opere pubbliche ridotti di 108 miliardi; un capitale edilizio sempre più obsoleto (oltre il 42% ha più di 50 anni); in zone sismiche 1,2,3, ricadono 9,3 milioni edifici; la condizione delle strade italiane è peggiore di quella di Cina e Turchia e di ogni altro Paese europeo; continua a non essere noto il gestore di metà dei circa 3mila ponti e viadotti italiani; insufficiente manutenzione del patrimonio edilizio; una rete idrica che perde il 41,4% della portata (era il 37,4% nel 2012); una rete ferroviaria cresciuta ad un ritmo nettamente inferiore rispetto agli altri paesi europei; una crisi demografica che svuota 3,2 abitazioni (come se Roma e Milano fossero vuote).

 

Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti: "Occorre ripartire da questi elementi per una nuova stagione politica che ponga al centro dell’azione pubblica la rigenerazione urbana da considerare come l’alternativa virtuosa alle espansioni incontrollate e all’ulteriore consumo di suolo. Servono linee nuove di risorse: non investimenti a pioggia ma un piano nazionale vero e proprio che finanzi progetti integrati di rigenerazione urbana portando a sistema i diversi livelli di risorse disponibili tra cui le agevolazioni fiscali. Un Piano caratterizzato da equità territoriale e inclusione sociale, sviluppo della cultura, della partecipazione e della “creatività collettiva” delle comunità locali; qualità dei paesaggi, degli ambienti urbani, dello sviluppo pubblico e delle architetture; riduzione del consumo di suolo agricolo e urbano, valorizzazione del territorio rurale e dell’agricoltura anche in ambito urbano e periurbano. Prioritaria deve essere la cultura della qualità delle costruzioni: dieci anni di crisi profonda hanno avuto il pregio di generare nell’opinione pubblica una nuova sensibilità sotto il profilo della sostenibilità ambientale, sociale, economica, e del valore sociale ed economico della costruzione di qualità. Per favorire la cultura della qualità delle costruzioni – conclude - serve che i progetti delle opere pubbliche vengano assegnati attraverso concorsi di progettazione in due gradi, aperti, in quanto unica modalità che risponde ai principi di trasparenza, libera concorrenza, pari opportunità, riconoscimento del merito, e che permette di selezionare il progetto migliore ribadendo la contrarietà degli architetti italiani ad una struttura pubblica di progettazione centralizzata, inevitabilmente foriera di modelli ripetitivi, estremamente limitativa rispetto alle potenzialità del progetto e, in ultima istanza, contraria all’interesse pubblico”.


 

COMMENTI
 
ULTIME NOTIZIE
QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes -0.83 0.8330 26,681,277 0.112
Brioschi 1.38 0.0736 57,972,133 0.038
Coima Res -0.61 6.5000 234,692,627 0.125
Covivio 5.73 60.0000 5,669,283,120 0.665
Dea Capital 0.28 1.4160 377,522,734 0.419
Envision Solar International Inc - Warra 1.62 3.1400 228,201,475 0.000
Gabetti 2.50 0.3280 19,481,757 0.048
Heidelberg Cement 7.70 47.1100 9,347,400,231 0.041
Igd 3.05 3.3800 372,955,632 1.477
Mutuionline 1.27 17.6000 704,000,000 0.124
Nova Re 3.03 2.7200 29,954,147 0.016
Restart 1.99 0.4615 14,770,569 0.005
Risanamento 0.16 0.0636 114,533,693 0.792
Powered by Traderlink
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
1.07 919.7000 95,533,838 0.006
0.33 604.0000 51,251,212 0.013
0.00 634.9000 42,334,497 0.000
0.00 214.5000 111,866,040 0.008
0.00 50.0000 13,423,700 0.000
-0.11 466.5000 56,913,000 0.000
0.00 84.8000 178,531,390 0.000
0.00 467.0000 52,956,866 0.000
1.83 61.1000 88,896,040 0.036
1.08 410.0000 23,124,000 0.000
1.47 24.8500 1,528,374 0.000
0.00 3.6500 0 0.000
0.00 36.1050 2,484,024 0.000
0.08 1,017.6000 0 0.001
-1.94 29.7600 3,839,040 0.000
0.30 47.2000 2,832,000 0.012
1.09 185.0000 0 0.000
0.00 58.6500 37,922,504 0.000
0.82 120.0000 19,200,000 0.112
0.00 569.4000 17,565,990 0.000
Powered by Traderlink
NEWSLETTER

Registrati gratis per rimanere aggiornato

Iscriviti ora
La tua richiesta è andata a buon fine. Riceverai la newsletter con le nostre notizie più interessanti.
Ci sono stati problemi nell'ivio della richiesta. Prova nuovamente o inviaci una mail a info@monitorimmobiliare.it
TWITTER
SOCIAL
Subscribe to RSS followers 3.117 Fan 141.901 visualizzazioni 30.416 visualizzazioni 5000+ collegamenti