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10 Settembre 2019

Risparmio Gestito: Assogestioni, a luglio +4 mld flussi netti (Report)

di G.I.

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Nel mese di luglio l'industria del risparmio gestito registra flussi netti in entrata per +4 miliardi di euro. Le gestioni di portafoglio, spiega Assogestioni, totalizzano sottoscrizioni nette per +4,6 mld, controbilanciando il dato relativo alle gestioni collettive (-599 mln). Il saldo della raccolta del sistema da inizio anno supera i +53 mld.

Il patrimonio gestito, grazie in particolare all'effetto della gestione, sale a quota 2.237 mld e mette a segno un nuovo massimo storico. Nell'ambito dei fondi aperti, i prodotti sui cui i risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze sono i Bilanciati (+761 mln) e gli Azionari (+143 mln). 

Più nel dettaglio, a dare la spinta sono i mandati istituzionali, che segnano +4,4 miliardi, con un apporto di +3 miliardi dal gruppo Poste, dopo -640 milioni a giugno, ma sono positive anche le gestioni retail (+217 mln dopo -119 mln, a un totale di -174 mln da gennaio). Nell'insieme le gestioni di portafoglio da inizio anno totalizzano una raccolta di +56,7 miliardi, che include però i +53 miliardi da operazioni interne del gruppo Poste a gennaio. Tra le gestioni collettive, invece, i fondi aperti hanno chiuso luglio segnando un bilancio delle sottoscrizioni negativo per -703 milioni, con un dietrofront rispetto ai +2,2 miliardi di giugno e allargando a -5 miliardi i deflussi da gennaio.

Per i fondi chiusi il saldo mensile è di +104 milioni, dopo +12 milioni e il totale netto delle sottoscrizioni da inizio anno è di +1,6 miliardi. Da gennaio la raccolta netta complessiva dell'industria risulta, incluso il determinante 'effetto Poste', di +53,3 miliardi. Tra le varie tipologie di fondi, a luglio i risparmiatori hanno mostrato di preferire i bilanciati che segnano +761 milioni dopo +193 milioni a giugno, a un totale da gennaio di +1,77 miliardi. Saldo mensile positivo anche per gli azionari a +143 milioni, dopo -454 milioni e da inizio anno il bilancio di raccolta resta decisamente negativo a -5,65 miliardi. Neppure gli obbligazionari, dopo il revival degli ultimi mesi, sfuggono alla prevalenza dei riscatti e chiudono luglio a -110 milioni, dopo +1,2 miliardi a giugno, ma nei sette mesi la raccolta è positiva per +3,95 miliardi.

Quanto alla performance dei maggiori player del risparmio gestito in Italia, la mappa mensile di luglio di Assogestioni assegna al numero uno del settore per masse, il gruppo Generali, una raccolta netta negativa per -463 milioni, con un patrimonio gestito di 514 miliardi, pari al 23,6% del totale. Da Generali arriva, per altro, la segnalazione che "il risultato di raccolta registrato dal gruppo è dovuto principalmente ad operazioni infragruppo".

Il gruppo Intesa Sanpaolo, numero due del comparto, segna un saldo dei flussi positivo per +1,43 miliardi, sulla spinta dei +1,3 miliardi di Eurizon (quasi per intero da portafoglio istituzionali), coadiuvati dai +130,6 milioni di Fideuram, con masse gestite per 406,6 miliardi (18,7%). Per Amundi luglio si è, invece, chiuso con una raccolta netta pari a -687 milioni e un patrimonio gestito di 191,2 miliardi (8,8%).

Deflussi per -49,3 milioni per Anima Holding, che gestisce 184,2 miliardi (8,5%). Le Poste spiccano con una raccolta netta positiva per +3,08 miliardi, derivanti quasi interamente (3,07 mld) a mandati istituzionali, con un gestito complessivo di 91,45 miliardi (4,2%). Blackrock, che non comunica i dati di raccolta mensile, gestisce 73,8 miliardi di euro, pari al 3,4% del totale. Pramerica, numero sette del risparmio gestito nella Penisola, segna sottoscrizioni nette per +90,2 milioni e ha un patrimonio gestito di 63 miliardi (2,9%).

Per Allianz luglio si è chiuso con un saldo dei flussi positivo per +106,2 milioni e le masse ammontano a 51,2 miliardi (2,4%). Il gruppo Mediolanum ha registrato sottoscrizioni nette per +147,6 milioni, con un patrimonio gestito di 50,8 miliardi (2,3%). Axa Im chiude la 'Top 10' del risparmio gestito in Italia con una raccolta netta per +151,7 milioni e masse per 44 miliardi (2%). Tra gli altri gestori, in evidenza Morgan Stanley con una raccolta netta di +409,7 milioni, il gruppo Deutsche Bank con +373 milioni e il Credito Emiliano con +247,3 milioni. 

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