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21 Gennaio 2020

Mps corre in vista di Ue su Npl, bond e immobili

di G.I.

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Secondo balzo nel giro di pochi giorni per Mps a Piazza Affari. La banca più antica del mondo, che già nella prima metà del mese era schizzata verso l'alto sui mercati di Borsa Italiana, oggi è stata sospesa più volte al rialzo per chiudere con un +9,3% in attesa della posizione della Commissione Ue sulla pulizia del bilancio dagli npl. sulla spinta di alcune indiscrezioni che vorrebbero in arrivo a inizio febbraio la decisione della Ue sulla proposta avanzata dal ministero del Tesoro di scorporare parte dei crediti deteriorati ancora a bilancio dell'istituto.

Questo passaggio potrebbe essere cruciale per elaborare successivamente un piano per l'uscita del Mef dall'azionariato dell'istituto, di cui è il primo socio con il 68%.

A spingere il titolo, però, ci sono anche gli ampi ordini che il bond senior a 5 anni sta raccogliendo oggi sul mercato secondo fonti finanziarie e anche l'attesa per le offerte sugli immobili, che potrebbe valere circa 300 milioni.

L'istituto senese ha recentemente visto Goldman Sachs e Morgan Stanley alzare il target price sul titolo sopra i 2 euro, in scia alla possibilità che Mps prenda parte alla stagione di consolidamento, mentre l'agenzia Moody's ha alzato i rating e l'outlook a positivo, riconoscendo i progressi fatti dalla banca nella riduzione degli npl e la sua ritrovata capacità di accedere al mercato obbligazionario.

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