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29 Dicembre 2014

Vacanze sulla neve: quanto costa affittare casa in montagna

di C.P.

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Tra le festività di fine anno e il mese di gennaio i prezzi delle località turistiche sull'arco alpino salgono alle stelle.

Qui di seguito una carrellata degli affitti delle case vacanza, realizzato passando in rassegna gli annunci pubblicati sul portale Casa.it, con i canoni medi settimanali in bassa, alta e altissima stagione per un bilocale arredato (50/70 mq) nelle principali mete turistiche di Veneto, Friuli, Trentino, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta.

Partiamo dal Veneto, dove in alta stagione i canoni medi di locazione settimanale per un bilocale variano da un minimo di 500 euro registrato ad Asiago al top di Cortina d’Ampezzo con 1.900 euro, seguita da San Vito di Cadore a quota 1.000 euro.

In altissima stagione nessuna località veneta di montagna scende al di sotto dei 1.100 euro settimanali, con Cortina che guarda tutti dall’alto con i suoi 2.300 euro. Solo con la bassa stagione gli amanti delle vette e degli sport invernali potranno beneficiare di prezzi attestati mediamente intorno ai 500 euro la settimana.

In Trentino la località meno cara in alta stagione risulta essere Moena, dove l’affitto di un bilocale per una settimana sulla neve viene a costare in media 500 euro.

Nelle restanti 10 mete turistiche prese in esame, invece, i canoni settimanali vanno da 750 a 1.100 euro. 

Moena si conferma “risparmiosa” anche in altissima stagione. Nella località della Val di Fassa, infatti, gli affitti arrivano a toccare i 900 euro mentre, all’opposto, spiccano i 2.000 euro settimanali richiesti a Selva di Val Gardena.  

In Friuli è Tarvisio ad offrire quotazioni “abbordabili” in bassa stagione, con canoni di locazione per i bilocali arredati che stazionano interno a 350 euro la settimana. In alta e altissima stagione, però, i rincari si fanno sentire e gli affitti settimanali salgono, rispettivamente, a 700 e 1.000 euro.

Le nevi in Lombardia risultano tra le meno care dell’arco alpino.

In 4 località turistiche montane su 7, infatti, prendere in affitto un bilocale per una settimana in alta stagione viene a costare in media meno di 500 euro, con il minimo a Ponte di Legno con 350 euro.

Anche in altissima stagione i rincari restano al di sotto dei 1.000 euro, toccando il massimo a Madesimo, in Valle Spluga, con 900 euro la settimana.

Le mete del turismo invernale in Piemonte propongono prezzi medi di locazione più vicini a quelli della Valle d’Aosta che a quelli delle alpi e prealpi lombarde. In alta stagione, infatti, una settimana in affitto in un bilocale arredato viene a costare dai 400 euro di Cesana Torinese, In Val Susa, ai 750 euro della vicina Sauze d’Oulx e di Sestriere. In altissima stagione l’importo medio sale tra gli 800 e i 900 euro fino a toccare i 1.000 euro a Sestriere.

Affittare in alta stagione un casa nelle località turistiche invernali della Valle d’Aosta (in mete come Valtournanche, Brusson, La Thuile, Pila e Morgex) significa canoni di locazione medi settimanali per un bilocale arredato tra 450 e 500 euro, ben lontani dai 1.100 euro richiesti a Courmayeur.

In altissima stagione, invece, per la stessa tipologia di abitazione si parte dai 750 euro di Brusson per ascendere ai 1.200 euro di Breuil Cervinia e ai 1.500 euro settimanali di Courmayeur.  

“Il mercato degli affitti nelle località turistiche dell’arco alpino è sempre stato piuttosto vivace e, come alternativa meno costosa alle strutture alberghiere, è cresciuto di peso in coincidenza con la minore disponibilità di spesa delle famiglie italiane - commenta Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it - . 

Chi cerca alloggio per la settimana bianca continua a guardare alla qualità dell’esperienza fruibile più che al costo in sé o alla presenza di ulteriori attrazioni.

Per fare un esempio, rispetto al 2013 la ricerca di case in affitto è cresciuta del 7,3% a Limone Piemonte e del 6% a Chiesa in Valmalenco, pressoché il doppio rispetto all’incremento di richieste per Cortina d’Ampezzo e Courmayeur”.

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