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22 Settembre 2025

Tecnocasa: Student housing in crescita, ma l’offerta privata resta centrale

di Red

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L'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie affiliate attive sul territorio nazionale. Nel 2024 il 7,9% dei contratti di locazione stipulati in Italia ha riguardato studenti universitari. Si tratta di una percentuale in lieve calo rispetto al 2023 quando la percentuale di affitti a studenti toccava il suo massimo e arrivava all'8,9%. Nel 2021 e nel 2022 si registravano percentuali molto simili a quella del 2024, mentre nel 2020 (in piena pandemia) la quota di affitti a studenti era scesa al 4,5%.

In Italia la tipologia contrattuale più stipulata dagli studenti universitari è quella a canone transitorio e nel 2024 si attesta intorno al 70%. In aumento la quota di contratti a canone libero che salgono al 23,8%, mentre solo nel 6,1% dei casi si stipulano contratti a canone concordato.

Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa: "Questi numeri fanno capire l'importanza del bacino di utenza di chi cerca un posto letto per studiare nelle città universitarie e che va ad alimentare una domanda di immobili in affitto. In Italia si contano circa 85.000 posti letto per studenti universitari, distribuiti tra strutture pubbliche convenzionate, atenei e operatori privati, che, entro il 2027, dovrebbero superare le 100 mila unità grazie agli interventi di student housing che molti operatori immobiliari stanno mettendo in atto in città come Milano, Bologna, Torino, Roma, Padova per citarne alcune. Nel frattempo, gli studenti universitari che non riescono ad accedere agli alloggi messi a disposizione dagli enti universitari o negli altri studentati esistenti si rivolgono al mercato immobiliare privato. Negli ultimi anni a causa anche degli affitti brevi gli studenti hanno dovuto fare i conti con una carenza di offerta di immobili e con canoni di locazione elevati. Il pagamento di questi ultimi è uno dei motivi per cui i genitori decidono di acquistare la casa per i figli che studiano. L'interesse dei ragazzi è sempre rivolto a camere singole in buono stato, arredate. La qualità abitativa diventa rilevante nella scelta, così come la vicinanza agli atenei o un buon collegamento con essi. Proprio la presenza di collegamenti veloci (ad esempio la metropolitana) sta spostando la domanda di studenti anche in quartieri non necessariamente vicini alla sede dell'ateneo. Si apprezzano anche i servizi presenti nel quartiere. La nostra rete nel 2025 nota come, in alcune città, l'eccesso di offerta di immobili sul segmento turistico ricettivo con conseguente riduzione della marginalità, stia portando i proprietari a tornare agli affitti tradizionali scegliendo, spesso, proprio gli studenti come tipologia di inquilini. Anche gli investitori sembrano più interessati a puntare su questo target. Due città che, nei primi mesi del 2025, hanno visto crescere la percentuale di affitti a studenti sono Roma e Torino".

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