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7 Maggio 2025

Scenari Immobiliari: retail, previsti investimenti per 35 mld nel 2025

di Red

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Secondo Scenari Immobiliari, in Europa gli immobili commerciali restano attrattivi: 30 miliardi di € investiti nel 2024, fino a 35 miliardi nel 2025.

Seguendo il trend degli scorsi anni, anche nel 2024 gli investitori hanno mostrato interesse nei confronti del mercato immobiliare commerciale europeo, anche se con livelli di dinamicità ridotti rispetto a quanto stimato: i volumi totali d'investimento hanno raggiunto 30 miliardi di €, con un consolidamento dei trend nei mercati di Regno Unito (7,5 miliardi di €), Germania (poco più di 6,7 miliardi di €) e Francia (quasi 4,5 miliardi di €) e un'ulteriore crescita in Spagna (quasi 2,5 miliardi di €) e Italia (circa 2,6 miliardi di €). I centri commerciali sono tornati sotto la lente degli investitori, soprattutto se ben posizionati, moderni e capaci di garantire flussi di cassa costanti e rendimenti migliori rispetto a quelli delle altre asset class. Anche le principali high street del Continente sono state interessate, nel corso del 2024, da una serie di importanti transazioni. Si stima che i volumi degli investimenti retail possano crescere di circa il venti per cento nel corso del 2025, fino a 35 miliardi di €, grazie a una possibile riduzione dei tassi di interesse da parte della Bce e all'allineamento dell'inflazione al livello obiettivo del due per cento, con un aumento della potenziale capacità di spesa dei consumatori dovuta alla crescita delle retribuzioni e al raggiungimento del livello più basso di disoccupazione. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal "Rapporto 2025 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia" di Scenari Immobiliari presentato a Milano.

Nel 2024 nei principali Paesi europei i valori di vendita e i canoni di locazione hanno mostrato ancora una volta un incremento medio dell'1,5 per cento, che si prevede possa essere seguito da un ulteriore rialzo di quasi il due per cento durante l'anno in corso. Tale consolidamento e incremento delle dinamiche di crescita del comparto retail è riconducibile a una nuova convergenza tra settore turistico e mercato degli shopping center soprattutto in location considerate secondarie e connotate da crescenti e destagionalizzati livelli di attrattività e sempre più considerati alla stregua di servizi, luoghi di aggregazione e spazi per eventi e iniziative di riferimento per le comunità locali.

In Italia nel 2024, nonostante la brusca battuta d'arresto registrata per gli sviluppi immobiliari all'interno della città di Milano, le dinamiche di investimento nel comparto commerciale sono risultate positive grazie al perdurare del progressivo miglioramento del contesto finanziario e macroeconomico, al processo di repricing ormai prossimo alla conclusione e all'espansione dei rendimenti che hanno interessato il mercato nazionale. I quasi 2,6 miliardi di € rappresentano più del triplo della quota registrata nel 2023 e la miglior performance degli ultimi sette anni. Anche al netto dell'importante transazione di Monte Napoleone 8, il volume raggiunto dagli investimenti sarebbe risultato prossimo ai livelli registrati nell'anno pre-pandemia.

Anche questi primi mesi dell'anno hanno fatto registrare un volume di investimenti superiore ai 550 milioni di €, grazie al livello più alto mai raggiunto dal primo trimestre negli ultimi cinque anni. A questo risultato hanno contribuito le compravendite di outlet situati in Toscana e Liguria e alcuni spazi commerciali nelle high street di Milano e Firenze. Location attenzionate da family office e occupier nonché nelle strategie di espansione della grande distribuzione.

Nel corso del 2024 il mercato immobiliare a vocazione commerciale ha fatto registrare un fatturato complessivo di circa 8,7 miliardi di €, con un incremento rispetto all'anno precedente superiore a quaranta punti percentuali. Dopo un quinquennio nel corso del quale il peso delle Grandi superfici commerciali sulla composizione del fatturato immobiliare è passato dal settanta per cento a più dell'ottanta per cento, le grandi transazioni che nel 2024 hanno interessato gli spazi retail lungo le principali high street e secondary street italiane hanno portato la quota del fatturato a raggiungere il venticinque per cento interrompendo una dinamica apparentemente consolidata. Il rilievo delle transazioni avvenute nel 2024 ha confermato le dinamiche positive già registrate nel corso del 2023 consolidando i trend rispetto al periodo pre-pandemico. Il mercato immobiliare retail delle regioni centrali si è mostrato quello maggiormente dinamico rispetto ai risultati ottenuti nel 2023 seguito dalle regioni del nord che continuano a concentrare quasi la metà degli scambi in prevalenza localizzati nei mercati del nord-ovest.

Le quotazioni delle Grandi superfici commerciali (Gsc) e dei negozi sono cresciute rispettivamente dello 0,4 per cento e dello 0,6 per cento nel 2024 mentre i canoni di locazione hanno registrato un aumento dello 0,6 per cento e dello 0,4 per cento. Le regioni settentrionali hanno evidenziato migliori dinamiche per quanto riguarda i valori unitari degli Esercizi di vicinato e i canoni delle Gsc cresciuti entrambi dell'un per cento rispetto al 2023. Quest'ultimo incremento è la diretta conseguenza delle buone prestazioni in termini occupancy e rendimenti delle maggiori strutture commerciali localizzate sia nei principali capoluoghi che in ambiti urbani secondari caratterizzati da solidi bacini d'utenza e footfall consolidati. Ancora una volta le regioni del centro e sud hanno fatto registrare variazioni positive pur con livelli inferiori ricomprese rispettivamente tra lo 0,1 per cento dei canoni degli Esercizi meridionali insulari della Penisola allo 0,6 per cento dei valori unitari dei negozi delle quattro regioni centrali.

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