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9 Settembre 2014

Mutui: il calo dei tassi di interesse non spinge i finanziamenti a luglio

di F.L.

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Calano i tassi di interesse sui mutui, ma l’erogato resta sostanzialmente fermo nel mese di luglio, e in calo rispetto a 12 mesi fa.
 
Lo dicono gli ultimi dati di Bankitalia (in allegato), che mostrano 52 milioni erogati per i prestiti a 1 anno, 728 milioni per i prestiti fino a 5 anni e 358.924 per i prestiti oltre i cinque anni. Il calo di quest’ultima tipologia è stato di circa 4 milioni in valore assoluto rispetto al luglio del 2013.

Eppure, anche grazie all’azione di taglio tassi da parte della Bce, risulta in consistente calo, sia annuo che mensile, il tasso di interesse per i mutui abitativi alle famiglie: in media il 3,23% a luglio, contro un 3,26% di giugno e un 3,68% del 2013.
 
Il calo più consistente, di 14 punti base mensili, si è evidenziato sui prestiti di durata da 5 a 10 anni, dal 4,10% del mese di giugno al 3,96 di luglio, contro un 4,50% del luglio 2013.
 
In discesa anche il Taeg sui prestiti: a luglio è risultato in media del 3,49% contro un 3,55% del mese precedente e un 3,96 dell’anno prima.

Completano i dati Bankitalia quelli dell’Associazione Bancaria Italiana, che evidenzia invece un aumento marcato dei finanziamenti per l'acquisto della casa. L'ABI sostiene infatti che tra gennaio e luglio l’ammontare dei nuovi mutui erogati dalle 84 banche del suo campione di riferimento sia stato di 14,6 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2013; il che significa un aumento complessivo del 29,2% (del 16% se si considera l’intero mercato).
 
Quanto ai prestiti concessi alle attività produttive, Bankitalia riscontra in generale un aumento mensile a luglio (dato non corretto per le cartolarizzazioni): l’erogato consiste in 924.736 milioni di euro contro i 921.165 del mese precedente.
 
Fermi però, se non in calo, i finanziamenti alle attività immobiliari, che ammontano in totale a 118.394 milioni contro i 118.661 del mese precedente.
 
I prestiti al settore privato, corretti invece per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri
crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua del 2,6 per cento (-2,3 per cento a giugno), mentre i prestiti alle imprese sono scesi su base annua, del 3,9 per cento (-3,1 per cento a giugno) e quelli alle famiglie sono diminuiti dello 0,8 per cento sui dodici mesi come nel mese precedente.
 
Rallenta infine a luglio (ma continua a crescere) il tasso di crescita delle sofferenze delle banche, risultato pari al 20,5% contro il 20,8 di giugno.

Per i particolari, consultare l’allegato.

Allegati:

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