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25 Marzo 2026
25 Marzo 2026
Milano resta tra le capitali mondiali dello shopping, ma cede il primato a Londra, secondo le rilevazioni di Cushman & Wakefield.
Nell'ultimo anno la stabilità dei canoni di locazione in Via Montenapoleone ha fatto scendere la città al secondo posto della classifica globale, dopo New Bond Street a Londra.
Roma e Firenze, insieme a Milano, si posizionano nella top 20 della graduatoria europea con Via Condotti al 3° posto e Via Strozzi al 13°.
A Firenze, Via Strozzi ha scalato cinque posizioni rispetto al 2024 con una crescita dei canoni del 30% in un anno; a Milano, Corso Vittorio Emanuele ha registrato un aumento del 17% dei canoni, salendo di due posizioni e avvicinandosi a Piazza di Spagna a Roma, che si conferma al 10° posto.
La forte crescita dei canoni di locazione di New Bond Street nell'ultimo anno, +22%, ha fatto scendere Milano in seconda posizione nella graduatoria delle destinazioni retail più costose al mondo. Ciò emerge dal report globale di Cushman & Wakefield (NYSE: CWK), Main Streets Across the World, giunto alla 35ª edizione. Il report si concentra sui canoni di locazione nelle principali location urbane, spesso legate al settore del lusso.
New Bond Street (20.482 euro/mq/anno) ha superato Via Montenapoleone a Milano (20.000 euro/mq/anno), che lo scorso anno era stata la prima città europea a guidare la classifica globale, e la Upper Fifth Avenue di New York (18.359 euro/mq/anno), nella 35ª edizione del report Main Streets Across the World.
Il report, basato su dati proprietari di Cushman & Wakefield, analizza i canoni di locazione in 141 location urbane di livello internazionale, molte delle quali legate al lusso, e include un indice globale delle destinazioni più costose in ciascun mercato.
Thomas Casolo, responsabile per il settore retail di Cushman & Wakefield in Italia: "La stabilità dei canoni rilevata quest'anno in Via Montenapoleone conferma una fase di assestamento e consolidamento da parte dei principali brand del lusso nelle posizioni finora acquisite. Non si sono registrati nuovi ingressi tali da generare un incremento dei valori, ma iniziano ad affacciarsi sul mercato alcune opportunità che lasciano presagire una rinnovata vivacità nei prossimi mesi. Milano, però, non è solo Montenapoleone: stiamo assistendo a una dinamica più vivace su altre arterie dello shopping, come Corso Vittorio Emanuele, dove nell'ultimo anno i canoni hanno registrato una crescita a doppia cifra. Un segnale della fiducia continua dei retailer nel potenziale di questa via".
A livello europeo si è registrata una crescita media del 4% dei canoni di locazione su base annua, in miglioramento dal 3,6% dello scorso anno. Migliora anche l'Italia, dove il segmento high street retail di lusso ha registrato nel 2025 una crescita media dei canoni del 6% su base annua, in accelerazione rispetto al +4,6% del 2024.
Al contrario, il segmento mass market evidenzia un rallentamento, con un incremento dei canoni pari al 2%, in calo dal +4,3% dell'anno precedente. Complessivamente, il settore high street retail in Italia mostra una crescita media del 3,6%, leggermente inferiore al +4,4% del 2024.
Outlook Italia
Consolidamento e crescita selettiva per il retail italiano nei prossimi mesi. L'Italia entra nel 2026 con una posizione politica più stabile, costi in ordine, inflazione contenuta e un mercato del lavoro solido, pur con una crescita moderata. Il recente allentamento dei tassi da parte della BCE e il miglioramento delle condizioni di credito stanno creando un contesto più favorevole per i consumi, pur rimanendo fragile la fiducia di imprese e famiglie. I consumatori italiani restano prudenti, orientandosi verso convenienza e valore, pur continuando a premiare esperienze e brand con forte identità e/o di cui condividono i valori.
Highlights regionali
Europa: Londra guida la ripresa con New Bond Street (+22%), Oxford Street e Regent Street in crescita. Budapest, con Fashion Street (+33%), supera Váci Utca come principale destinazione retail della città. Milano e Parigi confermano il loro status con valori stabili su Via Montenapoleone (20.000 euro/m²/anno) e Champs-Élysées (12.519 euro/m²/anno).
Americhe: la regione registra le migliori performance complessive, con una crescita media dei canoni del 7,9%. In Brasile, Oscar Freire Jardins a San Paolo segna un incremento del 65%, guadagnando sette posizioni nel ranking globale. In Nord America, la crescita è stata più contenuta, con gli Stati Uniti a una media del 2,5%. A New York, Upper Fifth Avenue è rimasta stabile, mentre Madison Avenue e SoHo hanno segnato aumenti superiori all'8%, con canoni inferiori del 30-50%. In Canada si osserva una ripresa: Robson Street a Vancouver ha invertito il calo del 25% del 2024, registrando un aumento del 20% nel 2025.
Asia Pacifico: la crescita dei canoni nell'area rallenta, passando dal 2,8% nel 2024 al 2,1% nel 2025, con performance differenziate tra i mercati. Le città Tier 1 in India guidano la regione: Galleria Market di Gurgaon registra un incremento del 25%, seguita da Connaught Place a Nuova Delhi (+14%) e Kemps Corner a Mumbai (+10%). In Giappone, Ginza e Omotesando a Tokyo mostrano una crescita rispettivamente del 10% e 13%, mentre a Hong Kong i canoni di Tsim Sha Tsui calano del 6%, attestandosi a 13.907 euro/m²/anno. A Sydney, Pitt Street Mall segna una crescita del 4%, raggiungendo 7.294 euro/m²/anno, con un ritorno a una dinamica positiva dopo anni di stagnazione.
La crescita dei canoni di locazione è stata calcolata nella valuta locale e convertita in US$/euro per presentare una classifica globale standardizzata.
Nelle località in cui i livelli dei canoni vengono solitamente riportati come Zone A rents (Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Francia), i valori presenti nel corpo principale del report sono stati uniformati per consentire il confronto con altre aree geografiche.
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