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22 Ottobre 2025

Manovra, affitti brevi: la Consulta dell'Intermediazione chiede di eliminare l'aumento della cedolare

di Red

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È entrato in Parlamento il testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato della legge di bilancio 2026 che, all'articolo 7, penalizza i proprietari che usufruiscono dei servizi degli intermediari immobiliari nell'affittare per periodi brevi i propri immobili.

La Consulta Interassociativa Nazionale dell'Intermediazione Immobiliare (FIAIP-FIMAA-ANAMA) esprime dissenso su questa norma, che prevede l'aumento al 26% della cedolare secca per i privati che affittano per periodi brevi tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici.

In questo modo si penalizzano non solo i proprietari che utilizzano tali servizi, in pratica tutti, ma anche, in maniera discriminatoria, le imprese e i professionisti che li erogano, tra cui gli agenti immobiliari che, è bene sottolineare, nell'esercizio di tale attività svolgono una funzione di garanti della legalità in qualità di sostituti d'imposta nella raccolta e nel versamento della ritenuta d'acconto, assicurando l'assenza di evasione fiscale nel segmento.

"Presenteremo un emendamento congiunto per eliminare questa norma insensata che penalizza congiuntamente proprietari e operatori professionali - dichiarano i tre presidenti Segalerba, Taverna e Maffey - non è penalizzando le locazioni brevi che si stimolano quelle di medio-lunga durata, ma rendendo queste ultime più redditizie, più flessibili e più sicure".

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