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14 Novembre 2019

Locazioni brevi, Federalberghi: codice identificativo è desaparecido

di G.I.

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"Che fine ha fatto la banca dati degli immobili destinati alle locazioni brevi? Non se ne hanno più notizie, nonostante siano passati più di tre mesi dal termine stabilito per l'approvazione del decreto istitutivo (30 luglio 2019), finalizzato a migliorare la qualità dell'offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità, anche ai fini fiscali". Lo chiede Federalberghi, ricordando che la legge prevede che tutti gli alloggi turistici presenti nel territorio nazionale debbano essere identificabili mediante un codice identificativo, che deve essere utilizzato in ogni comunicazione inerente all'offerta e alla promozione dei servizi all'utenza.

"Basta una passeggiata sul web - aggiunge la federazione - per rendersi conto della urgente necessità di fare chiarezza in un mercato in cui c'è di tutto, dalle strutture che si auto-attribuiscono illegalmente la qualifica di hotel e le stelle ai superhost che mettono in vendita centinaia di appartamenti spacciandosi per nonnette che arrotondano la pensione. Per non parlare della farsa in materia di imposta di soggiorno, che viene riscossa dai portali solo in poche decine di località (su mille comuni italiani che hanno istituito l'imposta), invocando come scusa la necessità di stipulare convenzioni con i municipi, in barba ad una legge che prevede espressamente tale obbligo".  

(Ciascuno dei 457.752 alloggi in vendita su Airbnb nel mese di agosto 2019 è stato indicato sulla mappa con un punto rosso; il risultato è una grande macchia, che ha invaso le grandi località turistiche, i capoluoghi, le coste, etc)

(La distribuzione degli annunci su Airbnb per regione ad agosto 2019)

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