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22 Aprile 2020

Ingegneri, serve un piano di sicurezza anti-contagio nella Fase 2

di G.I.

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Nella fase due della crisi da Coronavirus, quella della riapertura delle attività in Italia, un ruolo cruciale lo giocherà la sicurezza. Ogni attività produttiva "dovrà predisporre un piano di sicurezza anti-contagio, in cui definire qualitativamente e quantitativamente le misure da adottare", che "dovrà esser pensato come un documento dinamico e scalabile, in grado di recepire tempestivamente le previsioni del comitato tecnico scientifico, o della 'task force' Covid-19", mentre "la quantificazione dei costi delle misure anticontagio sarà riportata nel piano, in riferimento a listini ufficiali ovvero a preventivi forniti dal datore di lavoro".

Sono punti dell'iniziativa messa nero su bianco dal Consiglio nazionale degli ingegneri per la 'Fase 2' (quella della riapertura di realtà produttive, tra cui i cantieri) post-emergenza Coronavirus, e inviata al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Gli ingegneri italiani "sono certi che proprio nei momenti di congiuntura sanitaria, economica e sociale come quelli che stiamo vivendo, oltre che per scongiurare il rischio di un "contagio di ritorno", sia necessario affidare a professionisti responsabili e qualificati l'onere di garantire il puntuale rispetto dei protocolli anticontagio per aziende e cantieri, per il tempo necessario a decretare il termine dell'emergenza", fa sapere, infine, l'Ordine presieduto da Armando Zambrano.

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