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17 Settembre 2013

Imu, Confindustria: introdurre piena deducibilità sui beni strumentali

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Torna al centro del dibattito l'Imu sui beni strumentali delle imprese, mentre il commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn fa sapere di essere "preoccupato" per l'abolizione della tassa sulla prima casa, che provoca uno "spostamento dell'onere fiscale". 

 

E' Confindustria questa volta a chiedere che “venga a completamente eliminata”, come ha ribadito il presidente del Comitato tecnico fisco di Confindustria, Andrea Bolla, in audizione nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

 

Nello specifico l'idea è quella di introdurre una “norma di sistema che stabilisca la piena deducibilità dal reddito d'impresa dell'Imu corrisposta sui fabbricati direttamente utilizzati come beni strumentali dall'impresa, appartenenti al gruppo catastale D”.

 

Deducibilità che andrebbe estesa “anche all'Irap per non penalizzare quelle imprese che non realizzano utili e per le quali la deducibilità dell'Imu dalle sole imposte sui redditi non avrebbe in concreto effetti immediati”.

 

Si tratterebbe in definitiva, a detta di Bolla, di un “alleggerimento per quegli immobili d'impresa che rappresentano fattori della produzione e non generano rendite”.

 

Il costo della manovra sarebbe di un miliardo di euro, fa sapere, “risorse che potrebbero essere reperite attraverso una più attenta modulazione dell'intervento di abolizione della rata Imu sulle abitazioni principali”.

 

Come? Per esempio – prosegue Bolla - “rendendolo mirato alle fasce meno abbienti della popolazione, ovvero dalla revisione delle regole di concorrenza alla base imponibile Irpef del reddito delle abitazioni non locate diverse dalla prima casa”.

 

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