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04 Aprile 2026
E' stato siglato a Palazzo Marino l’accordo sindacale per il contratto di locazione agevolato a canoni concordati tra le associazioni maggiormente rappresentative di proprietari di casa e di sindacati inquilini.
Presenti alla firma Achille Colombo Clerici e Cesare Rosselli per Assoedilizia, in rappresentanza dei proprietari, Stefano Chiappelli del Sunia, Ferdinando Lioi di Uniat ed Egidio Rondelli del Conia per gli inquilini.
Ha assistito all'atto della sottoscrizione l’assessore alla Casa del Comune di Milano, Daniela Benelli.
L’accordo, riservato ai Comuni ad alta tensione abitativa ed al settore residenziale rinnova, adeguandolo alle nuove realtà del mercato della locazione, quello siglato nell’ormai lontano 1999, e prevede agevolazioni fiscali sia per i proprietari sia per gli inquilini.
I proprietari persone fisiche che vi aderiscono possono chiedere l’applicazione della cedolare secca al 10%. (anche per i contratti brevi ).
La cedolare secca prevede che, anziché pagare le tasse in base all' Irpef sul 730, si applichi l'imposta sostitutiva con l'aliquota unica ridotta dal 21% al 10%.
Riduzioni inoltre anche sull’imposta di registro.
In caso non si scelga la cedolare secca, l'imponibile ai fini Irpef - cioe' il canone di locazione - è ridotto del 30 % . E’ possibile usufruire dell’opzione del contratto a canone concordato anche se è in corso un contratto a canone libero.
Per le persone giuridiche l'importo del canone di locazione imponibile è parimenti ridotto del 30% .
Il vantaggio per gli inquilini deriva dal fatto che il prezzo del canone concordato, calcolato nella fascia compresa tra i minimi e i massimi individuati , è più contenuto rispetto a quello di mercato.
Inoltre per gli inquilini a basso reddito sono stabilite detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi.
In tema di risposta al fabbisogno abitativo, il nuovo accordo dovrebbe rendere maggiormente operativo tutto il sistema di provvidenze previsto dalla legge in materia di fondo sostegno affitti; fondo morosità incolpevoli; detrazioni del 20% per acquisto abitazioni da destinare alla locazione.
“Si tratta di un passo compiuto assieme ai sindacati inquilini, nell'ambito della legislazione vigente, e con l'apprezzamento costruttivo della amministrazione comunale – commenta Colombo Clerici – per andare incontro alle esigenze abitative dei ceti intermedi con vantaggi per tutte le parti.
L’augurio è che la consapevolezza dell’utilità dell’accordo, induca anche le componenti che finora si sono astenute ad aderirvi, nell'interesse della cittadinanza di Milano”.
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