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25 Marzo 2026
25 Marzo 2026
A poche settimane dalla messa a disposizione dei locali a Regione e AST per le necessarie attività di allestimento ed installazione dei presidi, attrezzature ed arredi tecnici sanitari la struttura si presenta come un’opera all’avanguardia, frutto di un lavoro iniziato nel 2017 su appalto della Regione Marche. Già ad agosto sono stati consegnati gli spazi dedicati ad ambulatori, reparti di degenze, di terapia intensiva oltre che gli esterni, la hall di ingresso e lo spazio per il CUP.
Carron S.p.A., guidata dai fratelli Carron, ha curato la progettazione esecutiva e la realizzazione del complesso concepito come un sistema articolato in 6 macro-blocchi destinati a funzioni sanitarie e di supporto, con una chiara distinzione tra le aree di degenza e quelle di diagnosi e cura. Un impianto architettonico che coniuga funzionalità, sicurezza e accoglienza, integrando tecnologia antisismica e soluzioni costruttive innovative per garantire massima efficienza e comfort.
Con una superficie lorda di 68.000 metri quadrati, un volume complessivo di 230.000 metri cubi e 372 posti letto, il nuovo Ospedale di Fermo si configura come una struttura d’eccellenza capace di rispondere alle più avanzate esigenze della sanità moderna. Le 10 sale operatorie, i 920 posti auto e l’organizzazione interna degli spazi ne fanno un modello di equilibrio tra tecnica e umanità.
Dal punto di vista strutturale, l’edificio è definito “integralmente isolato alla base” con una serie di tecnologie che garantiscono la totale sicurezza anche in caso di eventi tellurici.
Completati i lavori per la viabilità di collegamento al nuovo ospedale, collaudata e consegnata alla Provincia di Fermo il 16/10/25 la nuova rotatoria di allaccio alla SP219. In via di definizione in questi giorni le ultime parti per quanto concerne le opere esterne.
La Cappella situata all’interno dell’ospedale, completamente ripensata rispetto agli spazi precedenti, è stata dedicata a Barbara Carron, scomparsa prematuramente nel 2024.
“Quando abbiamo iniziato a costruire il nuovo Ospedale di Fermo, mia sorella Barbara era tra le prime a seguirne il progetto. Poi è arrivata la malattia, ma quel filo non si è spezzato: è diventato più forte”, spiega Arianna Carron, che ha ideato e curato in prima persona i lavori della cappella interamente donata all’Ospedale dalla famiglia veneta.
“L’idea è quella di una “Chiesa di costruttori” fatta con materiali semplici come il cemento grezzo, il legno naturale che insieme alla luce diffusa sono in grado di creare un ambiente sobrio ma coinvolgente e intenso. Le sedute, gli iconici sgabelli Clessidra firmati da Mario Botta, richiamano un legame affettivo con la casa trevigiana di Barbara, mentre l’altare e il leggio in bronzo, realizzati su disegno di Valentina Parolin, racchiudono una dedica incisa in suo onore. Un grazie sincero a tutti coloro che lavorando a questo progetto hanno trasformato un’idea in un luogo di accoglienza e silenzio, in memoria di Barbara” conclude Arianna Carron.
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