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30 Aprile 2024

Amundi: patrimonio gestito ai massimi nel Q1 2024

di red

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Presentati i risultati del primo trimestre 2024, che mostrano un patrimonio gestito ai massimi storici, una raccolta netta positiva pari a 17 miliardi di euro e un utile netto in crescita del +6% rispetto allo stesso periodo del 2023.

 

Il consiglio di amministrazione di Amundi, riunitosi il 25 aprile 2024 sotto la presidenza di Philippe Brassac, ha approvato il bilancio del primo trimestre 2024.

 

Analizzando i singoli dati, l’utile netto rettificato nel primo trimestre 2024 è stato pari a 318 milioni di euro, trainato dalla crescita delle commissioni di gestione nette, +4% rispetto allo stesso periodo del 2023, in sinergia con il controllo dei costi con il Cost/income ratio pari a 53,3%.

 

Il patrimonio gestito raggiunge i 2.116 miliardi di euro al 31 marzo 2024 con una crescita annua del 9,4%. La raccolta netta nel primo trimestre 2024, pari precisamente a +16,6 miliardi di euro. Positiva la raccolta per la gestione attiva, trainata dalle soluzioni obbligazionarie.

 

Valérie Baudson, Ceo: "Abbiamo avuto un inizio d'anno particolarmente intenso, in termini sia di slancio dell’attività commerciale sia di sviluppo secondo le nostre priorità strategiche. Siamo riusciti a coniugare crescita organica e crescita esterna, in linea con il nostro piano strategico “Ambitions 2025”. 

 

La nostra raccolta netta, che ha raggiunto i 17 miliardi di euro, è molto equilibrata tra i principali segmenti di clientela, expertise e aree geografiche. Ciò dimostra il buon posizionamento della nostra gamma di soluzioni, che ci permette di rispondere efficacemente alle esigenze dei nostri clienti. Le nostre masse in gestione hanno raggiunto il livello più alto di sempre, oltre 2.100 miliardi di euro.

 

Questa attività si riflette anche nella nostra redditività: l'utile netto del primo trimestre, pari a 318 milioni di euro, è aumentato del 6% rispetto all'anno precedente, grazie all'aumento delle commissioni di gestione nette e al controllo dei costi.

 

Infine, due operazioni di crescita esterna, significative per il nostro sviluppo futuro, hanno segnato l'inizio dell'anno. L'acquisizione di Alpha Associates è stata completata, con tre mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti. A partire dal secondo trimestre, i nostri clienti potranno quindi avvalersi di nuove soluzioni ad alta performance nella gestione multi-manager di asset privati. In secondo luogo, la partnership con il gestore statunitense Victory Capital rafforzerà la nostra presenza negli Stati Uniti e la nostra expertise nella gestione di asset statunitensi. Inoltre, apporterà una forte creazione di valore per i nostri clienti e per i nostri azionisti.

 

Queste iniziative, unite agli investimenti organici sostenuti, sono promettenti per la nostra attività e i nostri risultati futuri".

 

 

Mercati in crescita, ma un mercato europeo del risparmio gestito che continua a rallentare

 

Dall'inizio del 2024, sia il mercato azionario che quello obbligazionario hanno prolungato il loro rally di fine 2023. In un anno, hanno registrato rispettivamente +14,5% e +4,2% in valore medio nel primo trimestre 2024, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.

 

Tuttavia, gli investitori rimangono fortemente avversi al rischio nel mercato dell'asset management in Europa, il che si riflette in un rallentamento degli afflussi nei fondi aperti, a +90 miliardi di euro nel primo trimestre, in lieve calo rispetto al quarto trimestre 2023 (+104 miliardi di euro). Come nel trimestre precedente, la raccolta netta è stata trainata principalmente dai prodotti di tesoreria (+28 miliardi di euro) e dalla gestione passiva (+68 miliardi di euro), mentre i flussi netti nella gestione attiva a medio-lungo termine sono rimasti negativi (-6 miliardi di euro).

 

Amundi continua il suo sviluppo, sia organico sia attraverso operazioni esterne che creano valore

 

L'inizio dell'anno è stato segnato da due importanti operazioni esterne.

 

L'acquisizione di Alpha Associates, annunciata in occasione della pubblicazione dei risultati 2023 all'inizio di febbraio di quest’anno, è stata perfezionata il 2 aprile. Alpha sarà integrata a partire dal secondo trimestre, con un patrimonio in gestione che raggiungerà i 9 miliardi di euro alla fine di marzo 2024; questa operazione rafforza le nostre expertise e crea un leader europeo nel campo della gestione multi-manager di asset privati, le cui soluzioni possono essere distribuite all'ampia base di clienti istituzionali di Amundi e adattate alle esigenze dei clienti retail. Le sinergie dei ricavi legate a questa acquisizione dovrebbero superare i 20 milioni di euro nel quinto anno; l'operazione dovrebbe generare un ritorno sull'investimento di oltre il 13% dopo 3 anni.

 

È stato firmato il 15 aprile un memorandum d'intesa con Victory Capital, un asset manager statunitense, per avviare una partnership finalizzata all'integrazione delle attività di Amundi negli Stati Uniti in Victory Capital, in cambio di una partecipazione economica del 26,1% per Amundi in Victory Capital e di accordi di distribuzione internazionale reciproci della durata di 15 anni; la fusione di Amundi US e Victory Capital porterebbe alla creazione di una piattaforma d'investimento statunitense di maggiori dimensioni al servizio dei clienti di entrambe le società; Amundi disporrebbe così di un maggior numero di expertise per le gestioni statunitensi e globali da offrire ai propri clienti, mentre Victory Capital espanderebbe le proprie capacità di distribuzione dei propri prodotti al di fuori degli Stati Uniti. Si prevede che la transazione sia accrescitiva per gli azionisti di Amundi, con un aumento dell'utile netto rettificato e dell'EPS. 

 

 

 

Queste operazioni hanno l’obiettivo di accelerare lo sviluppo organico del Gruppo, che nel primo trimestre ha raggiunto nuovi traguardi.

 

 

In Asia, le masse in gestione hanno registrato un forte aumento, pari a +6% nel solo trimestre, raggiungendo i 422 miliardi di euro, con una raccolta netta di +6,8 miliardi di euro da parte delle joint venture asiatiche (+4,4 miliardi di euro, in particolare in India e Corea), e anche dagli altri paesi in cui Amundi è presente (Cina, Hong Kong, Singapore, Giappone) per +2,4 miliardi di euro.

 

 

In controtendenza rispetto al mercato europeo dei fondi, la gestione attiva di Amundi ha registrato una raccolta positiva nel primo trimestre, pari a +1,3 miliardi di euro, escluse le JV, grazie a un’ottima dinamica commerciale per le strategie obbligazionarie: +12 miliardi di euro, escluse le JV, in particolare nei fondi Target Maturity (+3,5 miliardi di euro).

 

 

La gestione passiva ha registrato una forte raccolta netta in ETF (+5 miliardi di euro), portando le masse gestite a 227 miliardi di euro a fine marzo 2024 con, ancora una volta, una buona raccolta netta degli ETF a reddito fisso (+1,6 miliardi di euro).

 

 

Il segmento della distribuzione terze parti ha registrato il livello di attività più alto degli ultimi due anni, con una raccolta netta di +7 miliardi di euro e un patrimonio gestito che ha raggiunto i 345 miliardi di euro pari, ovvero oltre il 53% del segmento retail.

 

Amundi Technology ha registrato un aumento dei ricavi del +35,7% in un anno, con 61 clienti a fine marzo 2024 (+4 nel primo trimestre).

 

 

Nell'ambito dell'investimento responsabile, la controllata di Amundi CPR AM ha lanciato la prima strategia tematica sulla biodiversità con i principali attori istituzionali; questo primo fondo consentirà il roll-out nel 2024 di nuove strategie su questo tema per la clientela retail; Amundi ha inoltre lanciato, con IFC, una controllata della Banca Mondiale, un fondo per lo sviluppo dei mercati delle Obbligazioni Sostenibili nei paesi emergenti: sono stati mobilitati quasi 500 milioni di euro con i principali clienti istituzionali; questa iniziativa conferma il posizionamento di Amundi come uno dei leader mondiali nei progetti di blended finance su questioni di transizione dopo i progetti realizzati con agenzie sovranazionali, IFC, BEI o AIIB.

 

 

 

 

 

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