Gli affitti transitori in Italia hanno registrato un aumento dei prezzi del 28% in un anno, con una significativa riduzione della domanda nelle grandi città. Solo Genova (+78%) e Torino (+7%) mostrano tendenze positive nella richiesta, principalmente a causa di un notevole calo dell'offerta. A Milano i prezzi sono aumentati del 6%, mentre a Roma del 23%.
Se lo scorso anno si era osservato un fenomeno di crescita della domanda per gli affitti transitori, ovvero contratti di locazione non inferiori ai 30 giorni e non superiori ai 18 mesi, quest'anno la tendenza si è invertita, soprattutto nelle grandi città. Anche a causa di un incremento esponenziale dei prezzi negli ultimi 12 mesi (il dato nazionale registra un +28% rispetto al primo semestre del 2024), la richiesta è crollata quasi ovunque.
Questo è quanto emerge dall'ultima ricerca di Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo Immobiliare.it, specializzata in analisi di mercato e data intelligence, che ha esaminato l'andamento di domanda, prezzi e offerta delle locazioni transitorie in Italia e in 12 grandi centri del Paese.
Rispetto a un anno fa (1° semestre 2025 vs. 1° semestre 2024), la contrazione più rilevante della domanda si registra a Firenze (-41%), seguita da Venezia (-37%). Decrescite significative si osservano anche a Napoli (-30%), Verona (-29%) e Palermo (-28%). Milano si posiziona a metà classifica, con un calo dell'interesse pari al 20%, appena davanti a Bari (-19%). Riduzioni più contenute si registrano a Bologna (-9%), Roma (-7%) e Catania (-4%).
Due grandi centri del Nord Italia, tra i 12 analizzati, mostrano invece una crescita della domanda rispetto allo scorso anno. Il caso più significativo è Genova, che cresce del 78%, attribuibile principalmente a un dimezzamento dell'offerta nel periodo (-56%), mentre Torino evidenzia un incremento del 7%.
Genova ha conosciuto il più alto incremento dei prezzi nell'ultimo anno per gli affitti transitori (+29%, da 9,3 a 12 euro/mq), ma i costi restano comunque inferiori rispetto a quelli di quasi tutte le altre aree analizzate, sostenendo una domanda in crescita. Solo Catania rimane al di sotto di tali cifre, con 11,2 euro/mq e un +4,5% nel periodo. Al secondo e terzo posto per incremento dei canoni si trovano Bologna (+26,5%) e Roma (+23%). La prima passa da 19,3 a 24,4 euro/mq, la seconda da 17,1 a 21,1 euro/mq. Rialzi a due cifre anche per Torino (+16%) e Venezia (+12%). Nel resto delle aree considerate, i prezzi sono saliti con percentuali inferiori al +10%. È il caso di Verona (+7,5%), Milano e Palermo (+6%), Catania (+5%), Firenze (+4%) e Bari (+3%). Solo Napoli rimane stabile a 16,7 euro/mq medi.
L'offerta di affitti transitori mostra un andamento variegato. Tra le crescite più marcate si nota Catania (+75%), seguita da Bari (+66%) e Napoli (+57%). La disponibilità aumenta anche a Palermo (+39,5%), Firenze (+32%), Milano (+26%) e Venezia (+8%). Al contrario, in cinque grandi centri lo stock in offerta si riduce: oltre al già menzionato calo di Genova (-56%), la disponibilità scende anche a Torino (-33%), Bologna (-23%), Roma (-21%) e Verona (-16%).
Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights: "Anche il segmento degli affitti transitori sta vivendo una fase di contrazione dopo il forte incremento registrato negli ultimi anni. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle grandi città, dove si osserva un ritorno d'interesse verso l'acquisto della casa, percepito come una soluzione più stabile e sicura nel lungo periodo. A livello nazionale, tuttavia, la flessione della domanda per questa tipologia contrattuale risulta contenuta, con una riduzione di appena l'1% rispetto a dodici mesi fa. Un dato che segnala una sostanziale stabilità nei centri di medie e piccole dimensioni (fino a 250.000 abitanti), dove gli affitti transitori continuano a riscuotere interesse".






