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7 Dicembre 2019

Il 2020 immobiliare nel mondo. L'Italia non c'è

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Alla fine del 2019 il panorama economico globale appare notevolmente diverso da un anno fa. Nel 2018, infatti, gli economisti avevano predetto "il nuovo normale "- quello dei tassi di interesse più elevati e del debito più costoso - ma lo scenario non si è materializzato. Abbiamo, invece, visto ben 144 tagli dei tassi d'interesse a livello globale nell'ultimo anno, con il quantitative easing (QE), una volta considerata un misura straordinaria, ora di nuovo nell'agenda degli Stati Uniti e della zona euro.

Con i tassi d'interesse che rimangono i più bassi di sempre, l'attrazione per l'acquisto di una proprietà immobiliare è forte. Eppure nelle maggiori città del mondo i volumi delle vendite nel 2019 sono in gran parte alla deriva. Così come la crescita dei prezzi che è 'inciampata' quest'anno in molte città. Secondo l'ultimo Prime Global Cities Index di Knight Frank, che traccia il movimento dei prezzi del residenziale in 45 città di tutto il mondo, il tasso annuale medio di crescita nell'anno fino al terzo trimestre del 2019 è stato dell'1,1%.

Dall'interminabile questione dei negoziati per la Brexit alle tensioni sui dazi commerciali USA/Cina, fino ad arrivare alle proteste di Hong Kong, il livello di incertezza è aumentato nel 2019. Ma per quanto riguarda il 2020? Consideriamo le principali città del mondo.

Spicca subito la mancanza di qualsiasi città italiana nella classifica stilata da Knight Frank. Un pessimo segnale non vedere alcuna presenza tra le prime 45 città del mondo. E sembra non avere nulla a che fare coi vari governi che si susseguono vorticosamente. I fantastici investimenti stranieri di cui si parla da anni sono briciole, se anche l'onnivora Milano viene esclusa dal club.  

 
Ma passiamo a chi nella classifica compare.

A Parigi le previsioni per il 2020 vedono una crescita dei prezzi residenziali del 7%; stabilità economica, bassi tassi d'interesse, offerta primaria limitata e forte, nonché un aumento della domanda di seconda casa, sono tutti elementi che sosterranno la crescita dei prezzi delle abitazioni. A fare da ulteriore stimolo concorreranno diversi fattori: la più grande iniziativa infrastrutturale d'Europa, il Grand Paris Project, e le Olimpiadi estive del 2024.
 

Al secondo posto della classifica troviamo Berlino e Miami: entrambi i mercati dovrebbero vedere una crescita dei prezzi residenziali del 5% nel 2020.
I motivi sono diversi: a Berlino sarà soprattutto la forte domanda (interna e internazionale) e la significativa rigenerazione a mantenerla alta nelle classifiche. A Miami ci si aspetta uno slancio grazie a stimoli dello Stato e alla detrazione fiscale della tassa fondiaria (SALT).
 

Crescita dei prezzi al 4% per Ginevra e Sydney. In entrambi i mercati residenziali è tornata la fiducia grazie a tassi di interesse più bassi. Entrambe le città sono, inoltre, destinatarie di significativi investimenti nei trasporti; il Leman Express (CEVA) a Ginevra e il CBD e South East Light Rail a Sidney.
 

Il prossimo gruppo di città può essere definito come "costante ma sostenibile". Madrid, Singapore e Melbourne, registreranno la crescita dei prezzi del 3% nel 2020.
 

A Los Angeles, la previsione di crescita è del 2%. In particolare, il mercato sotto i 2 milioni di dollari è attivo con una forte domanda di proprietà di qualità, sopra i 10 milioni di dollari il mercato è, invece, lento, irregolare nella migliore delle ipotesi, mentre il segmento medio tra i 2-10 milioni di dollari si sta assestando.

 
Con una situazione politica tumultuosa sullo sfondo,  il mercato di Hong Kong è visto in gran parte statico nel 2020.
 

Per Mumbai le previsioni sono al ribasso (-1%) anche a causa di una ulteriore imposta di bollo dell'1% che ha esacerbato il mercato. Per questo si prevede che gli acquirenti residenziali rimarranno piuttosto cauti nel 2020.
 

A Londra tutti gli occhi sono puntati sulle prossime elezioni quindi le previsioni del 2% di un anno fa verranno aggiornate una volta che si conoscerà il risultato elettorale e il futuro calendario in relazione alla Brexit.
 

Per Dubai (-2%), il 2020 sarà un anno di riferimento visto che ospiterà l'Expo 2020. Si prevedono 25 milioni di visitatori e sono stati fatti significativi investimenti in nuove infrastrutture in vista dell'evento, come l'ampliamento della Metropolitana. Questi cambiamenti, insieme all'introduzione di visti a lungo termine fino a 10 anni, faranno certamente aumentare la domanda di abitazioni.
 

A New York (-3%), si prevede una riduzione dei tassi ipotecari e  una forte occupazione.
 

Nonostante si trovi in fondo alla classifica di Knight Frank per il 2020, per Vancouver, che vede un calo dei prezzi del residenziale del 5%,  è previsto uno scenario di miglioramento.

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