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Banca d'Italia accetta la sfida del BIM

Come un'importante istituzione affronta il passaggio al Building Information Modeling

di Giovanni Corti – Banca d'Italia, Servizio Immobili 26 Aprile 2018

Entro il 2025 ogni appalto pubblico sarà progettato con il metodo BIM. Con il Decreto Ministeriale 560/2017 anche in Italia diventerà obbligatorio l'impiego del Building Information Modeling per i lavori pubblici. Si tratta di un obiettivo complesso per le stazioni appaltanti che sono chiamate a riesaminare i processi di progettazione tradizionale e aumentare l'integrazione fra le varie discipline.

 

La Banca d'Italia, che gestisce un rilevante patrimonio immobiliare istituzionale, sta affrontando questa profonda trasformazione.

 

Qual è stato l'approccio metodologico?

Rafforzare la qualità del proprio operato è stato il principale driver che ha spinto al cambiamento. La Banca d'Italia è stata fra le prime stazioni appaltanti pubbliche che ha scelto di investire risorse per implementare la metodologia BIM all'interno della propria organizzazione, movendosi nella direzione già indicata dal Codice Appalti D.Lgs. 50/2016.

 

I necessari adempimenti preliminari sono in corso da tempo e riguardano vari ambiti: formazione del personale, acquisizione di nuovo hardware, manutenzione del software, studio di linee guida aziendali e definizione degli standard.

 

Per il soft landing del BIM sull'organizzazione aziendale sono stati scelti tre progetti pilota. Si tratta di interventi di riordino totale su immobili istituzionali nel centro di Roma: lavori complessi per le loro dimensioni e di importo rilevante. Questa opzione permetterà di valutare le effettive opportunità del metodo BIM per la nostra istituzione e acquisire competenze per definire un nuovo approccio integrato nella gestione degli asset immobiliari.

 

Che esperienze si ricavano dalle prime applicazioni?

I progetti BIM in corso ci mostrano che è necessaria la partecipazione attiva da parte di tutti i soggetti della filiera immobiliare, senza questo presupposto non vengono sfruttate tutte le potenzialità della nuova metodologia. Stazione appaltante, progettisti, imprese e gestori devono condividere i flussi di lavoro per poter raggiungere i risultati attesi in termini di più elevata qualità, costi ridotti e tempi certi.

 

I feedback evidenziano l'importanza della gestione dei dati e dello scambio di informazioni continuo tramite uno specifico ambiente informatico. Anche l'uso dello stesso linguaggio digitale deve essere comune fra gli attori del processo.

 

Inoltre l'infrastruttura logica dei modelli deve essere solida, tale da poter essere riutilizzata nei database informativi di tutti gli interventi. In tal senso risulta fondamentale fissare gli standard di modellazione BIM per ottimizzare la fase di progettazione, di realizzazione e soprattutto di facility management.

 

La modellazione informativa può infatti rendere più efficiente anche il sistema di gestione e manutenzione di un immobile, che rappresenta la parte più rilevante nell'intero ciclo di vita.

 

Quali saranno i passi successivi?

Il percorso di adozione del metodo BIM è lungo e impegnativo, introduce la necessità di un change management e impone di integrare i flussi informativi fra i vari processi esistenti, che investono centri di responsabilità distinti.

 

Il prossimo atto riguarderà dunque la definizione degli Standard BIM Banca d'Italia e la stesura di linee guida integrate con le procedure e gli applicativi già in uso. Saranno indicate le regole di modellazione e condivisione dei dati, i livelli di definizione e di dettaglio informativo, i processi decisionali, i ruoli e le responsabilità. Quindi saranno definiti i template capaci di uniformare le basi dati e accogliere in modo congruente e organizzato il contenuto informativo di ogni iniziativa immobiliare.

 

Il documento sarà completato da un capitolato informativo, che rappresenta lo strumento di gestione digitale del progetto e di controllo delle successive fasi di costruzione e manutenzione dell'opera.

 

Nel futuro la digitalizzazione del settore delle costruzioni sarà sempre maggiore e la Banca d'Italia è pronta ad accogliere tale innovazione. L'impiego del BIM nella gestione degli immobili istituzionali consentirà di ottimizzare i processi, aumentare la qualità e contenere i costi.

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