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La logistica, nell’ultimo decennio, si è trasformata. Non più capannoni, ma edifici moderni, sostenibili e tecnologicamente avanzati che ospitano numerosi dipendenti. Un parco logistico deve essere accogliente, confortevole e arricchirsi di servizi: zone ufficio luminose, aree per socializzare, attività sportive all’aperto, servizi dedicati, piste ciclabili, percorsi benessere nel verde.
Nel Prologis Park Lodi è giunta a completamento la prima galleria di urban art realizzata in un parco logistico. Le opere di urban artist italiani presenti nella piattaforma logistica sono otto. Gli artisti hanno usato circa 40.000 metri di facciate degli edifici e serbatoi dell’acqua come tele per realizzare opere inedite e ispirate da una serie di parole chiave suggerite loro dai committenti.
Sono stati coinvolti nel progetto Font, Hitnes, Made 514, Macs, Sea Creative, Joys, Vesod, Etnik. Le opere, seppur diverse per stile e interpretazione, costruiscono un dialogo tra loro e l’ambiente circostante. Filo conduttore, oltre alle parole chiave, è infatti il rapporto dell’uomo con la natura.
Ad aprire il percorso è l’opera di Luca Font che con la rappresentazione di una figura in movimento, ritratta nel processo di ergersi in piedi, voltare l’angolo e raggiungere le stelle, accompagna lo spettatore in un processo di trasformazione, graduale e continuo, dalle origini al futuro, grazie anche all’uso degli angoli dell’edificio.

Chiude la mostra Etnik: nella sua opera i volumi architettonici, che rappresentano la città dove l’uomo si muove, sono sovrastati dal verde dei giardini verticali, in un lavoro realmente tridimensionale. La sostenibilità e il conflitto tra natura e aree urbane viene rappresentato con l’inserimento di un giardino verticale che tenta di riprendersi i propri spazi.
La galleria di urban art si inserisce nel progetto pilota denominato PARKlife, promosso da Prologis a Lodi in collaborazione con CEVA Logistics Italia. Il progetto prevede anche la riqualificazione di parte del verde. È inoltre prevista la realizzazione di aiuole, zone a prato, zone relax, ristoro e servizio destinate a quanti frequentano il parco logistico per lavoro.
Lo sviluppo del progetto al Prologis Park Lodi è stato affidato a TUNED, la business unit del Gruppo Lombardini22 specializzata nell’applicazione delle neuroscienze in architettura. Intrecciando psicologia ambientale, neuroscienze, architettura, urbanistica e paesaggistica è stato realizzato uno studio che ha messo a fuoco le criticità di tipo urbanistico, edilizio-architettonico che producono effetti negativi sulle condizioni di salute psicofisica delle persone, sono state poi individuate soluzioni per porvi rimedio.
Grazie alla collaborazione di CEVA Logistics a partire da settembre il parco verrà aperto al pubblico per visite guidate gratuite su prenotazione.
Enrico Sironi, art director del progetto “Abbiamo realizzato un itinerario che mette al centro l'individuo e la natura. Un itinerario composto da otto stili differenti che vogliono creare un ritmo e una cadenza nelle forme e nei concetti lasciando a chi lo visita un senso di nuova identità e di spirito rinnovato, frutto di un perdersi e ritrovarsi nei colori e nelle forme nuove”.
Sandro Innocenti, senior vice president e country manager di Prologis in Italia: “Siamo entusiasti del risultato finale che va ben oltre le nostre più ottimistiche aspettative. Le opere sono maestose, nascondono diversi piani di lettura e suscitano forti emozioni. Raggiungono a pieno l’obiettivo di rendere il nostro parco più accogliente ed esteticamente bello a beneficio di quanti vi lavorano. Sono personalmente convinto che ambienti di lavoro più gradevoli, ricchi, ed esteticamente belli contribuiscano al benessere delle persone”.
Davide Ruzzon, director TUNED/Lombardini22: “Oggi rimango ancor più convinto che, particolarmente all’interno di un parco logistico, dove la scala e la dimensione delle facciate sono tra i fattori più problematici per il benessere delle persone, aver proposto di introdurre nel mix progettuale anche degli interventi mirati di street art sia stata una buona scelta”.
Guarda l'intervista al team Prologis
Guarda l'intervista a Davide Ruzzon

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