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21 Novembre 2016

Fs punta metro Genova e M5 a Milano

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FS procede nel suo piano industriale, mettendo nel mirino la metropolitana di Genova e la quota di Astaldi nella M5 di Milano, in chiusura entro Natale, secondo le speranze dell’amministratore delegato Renato Mazzoncini.


A Genova potrebbe esserci l’opportunità di sviluppare ulteriormente la rete metropolitana e per Fs di occuparsi della gestione.


Il Comune di Genova sta valutando di realizzare l'estensione della metropolitana fino a San Martino e di affidare la totalità della gestione attraverso lo schema del project financing. Il prolungamento consentirebbe di raggiungere aree ad alta densità abitativa in linea con l'obiettivo di far diventare Genova tra le prime città d'Italia in termini di utilizzo di trasporto collettivo e quindi di mobilità sostenibile.

Un volta completata la tratta fino a San Martino la metropolitana avrebbe una capacità di circa 30 mln passeggeri all'anno. La gestione del tratto esistente della metro consentirebbe di anticipare la generazione di cassa e permetterebbe quindi di finanziare l'acquisto del resto dei treni necessari all'esercizio della metro, la durata di realizzazione del progetto è di 4 anni.

In Lombardia Fs è interessata ad entrare nella linea metropolitana M5. Ci sono già contatti con Astaldi, che ha dichiarato l'intenzione di vendere la partecipazione in M5.

Renato Mazzoncini, amministratore delegato di FS: "Noi siamo uno dei soggetti che sta negoziando con Astaldi la possibilità di acquisire la quota di M5. Quando ci imbarchiamo in queste operazioni lo facciamo per chiuderle. Pensiamo di farlo entro Natale”.

Nel 2003 il raggruppamento di imprese di cui Astaldi è capofila e mandataria si è aggiudicato il contratto in project financing per la progettazione, realizzazione e successiva gestione della Linea 5 della Metropolitana di Milano per un valore complessivo superiore ai 500 milioni di euro e ricavi da gestione per oltre 700 milioni. Il contratto prevedeva una quota di competenza Astaldi pari a 119 milioni per la realizzazione dell'opera e un ammontare complessivo dei ricavi da gestione di 724 milioni di euro, di cui il 23,3% in quota Astaldi. 

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