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19 Gennaio 2024

Crack Signa: Benko mette all’asta mobili e zerbini per pagare i debiti

di red

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Qualsiasi cosa può essere utile per recuperare un po’ di soldi e pagare almeno una parte dei debiti. Perfino vendere uno zerbino. Lo sa bene René Benko, fondatore dell’ex colosso immobiliare austriaco Signa che lo scorso novembre ha presentato istanza di fallimento. Per coprire almeno una parte del buco di oltre 13 miliardi di euro di debiti, Benko ha deciso di mettere all’asta centinaia di oggetti della sua sede di Vienna nella speranza di recuperare almeno 3 milioni di euro.

Il suo catalogo presenta più di 460 articoli, divisi in tre operazioni di vendita online in corso fino all'inizio di febbraio, organizzate dall'amministratore che si occupa della ristrutturazione dell'insolvenza del gruppo. Tra questi oggetti, lo zerbino con il logo di Signa collocato fuori dalla porta degli uffici, sul quale Benko ha fatto un affare: il prezzo di partenza era di tre euro ma è stato aggiudicato a 1.600 euro. Mentre un tavolo ovale da conferenza rivestito in pelle è stato venduto a 12.000 euro, il quadruplo del suo prezzo di partenza.

Signa sta anche cercando di vendere le sue quote del Chrysler Building di New York e il suo jet al miglior prezzo possibile. La collezione personale che onora la memoria della star hollywoodiana Hedy Lamarr, nata a Vienna, che il gruppo aveva acquisito e che doveva essere esposta in un centro commerciale in costruzione, è stata inventariata e il suo destino è ancora incerto.

Nel frattempo, vengono alla luce altri dettagli sui creditori di Signa. Banca Migros, braccio finanziario della più grande catena di supermercati della Svizzera, ha annunciato di essere esposta per 97 milioni di franchi svizzeri (circa 102 milioni di euro).

"Negli ultimi giorni, diversi media hanno riportato la notizia che la Banca Migros ha assunto un impegno finanziario nei confronti di un gruppo di investitori del settore dei grandi magazzini che si trovano in difficoltà", si legge in una nota di Migros in cui non viene direttamente riportato il nome di Signa. La banca ha detto di aver "ottenuto la revoca del segreto bancario" per poter effettuare delle comunicazioni e ha aggiunto che "l'ipoteca è garantita da un pegno immobiliare di prim'ordine", spiegando che si tratta di "un edificio di grandi magazzini in una posizione privilegiata nel centro di Zurigo".

Pochi giorni fa, il quotidiano tedesco Bild aveva pubblicato l'elenco dei creditori del colosso immobiliare austriaco di René Benko. In Italia, Unicredit è esposta con 600 milioni di euro con l'insolvenza. Le altre banche italiane che hanno concesso crediti al gruppo Signa sono tutte dell’Alto Adige: Volksbank Alto Adige (45.000 euro), Cassa di Risparmio Alto Adige (32.000 euro), Raiffeisen Landesbank Alto Adige (7.000 euro) e Raiffeisenkasse Bolzano (309.000 euro).

A livello internazionale, oltre alla già citata Banca Migros, i creditori più esposti sono Julius Bär (628 milioni), Munich Re (700 milioni), Raiffeisenbank International (755 milioni), San Simeon Investment (884 milioni) e Signal Iduna (912 milioni).

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