Ultime notizie

7 Agosto 2025

Bnp Paribas Reim: immobiliare europeo sinonimo di resilienza e diversificazione

di Nicola Franceschini, Research Manager BNP Paribas REIM Italy

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

L'incertezza scaturita dal cambiamento della politica statunitense, seguito al secondo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, ha cambiato l'attitudine degli investitori verso le classi di attività di questo paese. Ciò ha generato flussi di capitale in uscita dagli Stati Uniti di una portata tale da essere rilevabile su performance e allocazioni.

A questo punto la domanda è chi saranno i potenziali vincitori di questo fenomeno. Secondo un recente rapporto di Bank of America rivolto ai fund manager, è emerso come il 54% degli intervistati ritenga che i top 10 titoli per performance nei prossimi 5 anni saranno internazionali e non US; inoltre, molti investitori stanno accrescendo la loro esposizione all'euro a scapito del dollaro, rispetto a quella che è stata la media degli ultimi due decenni. Ciò ha portato la nostra moneta ad apprezzarsi di circa il 10% sul USD da inizio anno. Nello stesso arco temporale, le azioni sono cresciute dell'8% in euro, ma del 20% in USD. In conclusione, per rispondere all'interrogativo iniziale, l'Europa sembra avere tutte le carte in regola per essere uno dei vincitori.

Tuttavia, le dimensioni del mercato pubblico e la minore profondità dei suoi beni safe-haven impediscono al Vecchio Continente di assorbire tutte le fuoriuscite dagli Stati Uniti, a vantaggio di quelli privati, che possono offrire una valida alternativa per gli investitori in termini di diversificazione, tanto che anche nell'immobiliare si sono avvertiti gli effetti di questo trend.

Infatti, se l'Europa in generale è un'area che ha beneficiato dell'isolamento dall'America, allo stesso modo lo è il suo mercato real estate se paragonato ad altre regioni. Ciò appare chiaro se si osservano le performance dei REIT che, dopo il Liberation Day di aprile, hanno tutte subito delle flessioni in termini di rendimenti, ma i più gravi li hanno registrati quelli statunitensi (-10%). Da allora, però, tutti sono tornati a crescere e quelli che hanno mostrato i risultati migliori sono stati proprio quelli dei paesi europei più sviluppati (+10%).

A questo punto, però, viene da chiedersi se questo successo degli asset nostrani sarebbe avvenuto anche se a Washington ci fosse stato un presidente diverso. La risposta di BNP Paribas REIM a questa domanda è sì. In particolare, siamo convinti che l'Europa avrebbe guidato la ripresa dell'immobiliare perché già dall'inizio del 2024 stava sovraperformando tutti i maggiori mercati, riuscendo a riadattarsi al nuovo scenario post pandemia e ad avviarsi su un percorso di ripresa prima degli altri. Non è un caso se si sono osservati risultati positivi per cinque trimestri consecutivi sia sul continente, sia nel Regno Unito. Non solo: questi segnali incoraggianti sono stati osservati, anche se in maniera diversa, in tutti i segmenti del mercato. Per esempio, gli uffici hanno avuto una ripresa un po' più variegata, mentre gli affitti hanno continuato a crescere anche in fasi di repricing, grazie al basso tasso di soluzioni libere. Questo fattore ha permesso agli uffici di mantenere rendimenti positivi; basta pensare che il vacancy rate in UE è del 9,1%, contro il 20% degli USA.

In conclusione, in passato il nostro mercato immobiliare è arrivato dietro ad America e Asia, ma oggi, con gli investitori che guardano principalmente alla resilienza e alla diversificazione, l'immobiliare e i mercati privati europei risultano ben posizionati per attrarre nuovi capitali.

BNP Paribas REIM

BNP Paribas REIM offre una gamma di fondi immobiliari e soluzioni di investimento per gli investitori basate su convinzioni solide. Profondamente europei, abbiamo una conoscenza approfondita dei mercati locali e di ogni metro quadrato, strada, quartiere ed ecosistema urbano. Con i nostri 360 dipendenti ci prendiamo cura degli asset come ci prendiamo cura degli esseri viventi, con l'obiettivo di costruire un ambiente di vita migliore per gli oltre 230 investitori istituzionali e gli oltre 140.000 investitori privati con cui lavoriamo. Crediamo nell'importanza dei fattori ESG per coniugare performance sociali, ambientali e finanziarie. Applichiamo inoltre l'innovazione per adattarci sempre meglio ai rischi e alle opportunità di oggi e di domani. Gestiamo 29,7 miliardi di euro in asset abitativi europei per conto di investitori istituzionali e privati (dati a fine 2022).

BNP Paribas Real Estate Investment Management è composta da entità regolamentate nei seguenti Paesi: Francia; Italia; Germania; Regno Unito; Lussemburgo. Ciascuna delle entità legali responsabili dell'offerta di prodotti o servizi ai propri clienti è citata nella documentazione sui prodotti, nei contratti e nelle informazioni correlate.

Questa è una comunicazione pubblicitaria. Si prega di fare riferimento ai documenti regolamentari (il prospetto del fondo, le note informative o le caratteristiche dettagliate) e ai documenti informativi del fondo prima di prendere una decisione definitiva di investimento.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Osservatorio Nomisma: H1 2026, domanda in crescita e p