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18 Ottobre 2018

Astaldi: ok tribunale a richiesta di concordato. Ecco i commissari

di G.I.

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Il Tribunale di Roma ha accettato la richiesta di Astaldi di presentare una proposta di concordato in continuità aziendale. E' quanto riferiscono fonti finanziarie secondo cui la decisione sarà sul tavolo di un CdA straordinario che potrebbe riunirsi già in serata.
 

Il titolo Astaldi, intanto, a Piazza Affari, dopo aver trascorso la prima parte della seduta all'insegna del nervosismo, con una partenza in forte calo e diversi repentini cambi di rotta, ha chiuso molto male, mostrando una discesa del 5,59%.
 

Ad alimentare l'erraticità sono state le indiscrezioni sull'arrivo in giornata della decisione del Tribunale di Roma relativamente alla domanda di concordato depositata a fine settembre. Domanda resasi necessaria a causa della mancata vendita del Terzo Ponte sul Bosforo, che ha mandato in tilt il titolo nei giorni successivi alla notizia e scatenato le speculazioni su una possibile vendita della società.
 

Tra i papabili acquirenti figura Salini Impregilo, anche se ieri Pietro Salini ha definito "chiacchiere giornalistiche" le notizie relative ad un primo "abboccamento" con Astaldi. 
 

Secondo Il Sole 24 Ore, inoltre, sarebbe allo studio un piano di salvataggio che coinvolge anche Cassa Depositi e Prestiti attraverso l’ingresso di questa direttamente nel capitale del una quota rilevante o attraverso l’acquisto, sempre da parte di CDP, di una partecipazione nella newco che verrà eventualmente creata da Salini Impregilo per rilevare la attività del contractor.

Il Tribunale, intanto, ha nominato Stefano Ambrosini, Vincenzo Ioffredi e Francesco Rocchi come commissari. Il nome che spicca è quello di Ambrosini, esperto in materia di crisi d'impresa noto a livello nazionale. Dalle sue mani sono passate alcune fra le più importanti crisi aziendali italiane, dalla vecchia Alitalia alla Tirrenia, dalla Bertone all'Itavia, dalla Fondazione Maugeri alla Borsalino, passando dal Porto d'Imperia fino alla Grandi Molini Italiani e, più di recente, al Gruppo Bonifaci. 

Sarà il 16 dicembre 2018 il termine ultimo per la presentazione da parte della Società della proposta definitiva di concordato. Lo ha reso noto il Consiglio di Amministrazione della Società che in serata ha preso atto con favore della pronuncia del Tribunale e, al riguardo, ha informato che sta procedendo al perfezionamento del piano concordatario e a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa applicabile a tutela di tutti gli interessi coinvolti e al fine di rafforzare l’operatività e la continuità aziendale.

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