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22 Maggio 2023

Assoreti: Q1 2023, patrimonio in crescita a 729 mld

di red

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Il primo trimestre del 2023 si è chiuso con una valorizzazione del portafoglio dei clienti delle reti di consulenti finanziari pari a 729,4 miliardi di euro, il 4,4% in più rispetto ai 699 miliardi della fine di dicembre 2022, pur restando al di sotto dei 768 miliardi registrati a marzo dello scorso anno. A renderlo noto Assoreti. 

La raccolta netta e l'effetto mercato contribuiscono rispettivamente per 2 punti percentuali alla crescita su base trimestrale, mentre è più marginale l'impatto delle modifiche intervenute sul perimetro di rilevazione (0,4 pp). Nel loro insieme strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono 610,8 miliardi di euro, pari all'83,7% del patrimonio (+1,1 pp sul trimestre precedente). Tra questi, 471,9 miliardi sono investiti in prodotti del risparmio gestito (il 64,7% del portafoglio, -1,2 pp) e 138,8 miliardi in strumenti finanziari amministrati (il 19% del patrimonio, +2,4pp). 

La componente strettamente finanziaria (Oicr, gestioni individuali e titoli amministrati) aumenta dell'8,4%, con un effetto mercato stimato al 3,1%. La liquidità scende a 118,6 miliardi, con un'incidenza in portafoglio del 16,3% (-1,1 pp). 

La valorizzazione complessiva degli asset del comparto gestito aumenta del 2,4% t/t; il maggiore contributo alla crescita arriva dai fondi comuni di investimento (+3,7% t/t) e dalle gestioni individuali (+3,3% t/t). Il valore degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 203,6 miliardi di euro, con un’incidenza complessiva sul portafoglio che subisce una lieve flessione e si attesta al 27,9%. In particolare, le gestioni collettive aperte domiciliate all’estero salgono 178,9 miliardi di euro (24,5% del patrimonio) mentre i fondi aperti di diritto italiano valgono 21,7 miliardi. La valorizzazione delle gestioni individuali raggiunge i 75,2 miliardi, pari al 10,3% del portafoglio. Il comparto assicurativo/previdenziale vale 193,1 miliardi di euro (+0,7 t/t), con un’incidenza in portafoglio del 26,5%. Le unit linked raggiungono 92,5 miliardi di euro, i prodotti multi-ramo 39,6 miliardi mentre le polizze vita tradizionali scendono a 44,7 miliardi; la componente prettamente previdenziale sale a 16,4 miliardi.

Il contributo complessivo delle Reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è quindi, ora, pari a 385,2 miliardi di euro, con un’incidenza del 35,2% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 1.094,5 miliardi di euro – dato provvisorio). A fine 2022 l’incidenza era pari al 34,8%.

Massimo Doris, presidente dell'Associazione: “Nonostante il perdurare delle difficoltà, l'attività delle Reti continua a dimostrarsi solida. Per il secondo trimestre consecutivo, l'effetto positivo dei mercati finanziari torna ad essere leva di crescita del patrimonio dei clienti gestito dalle nostre Associate. Ma la crescita deriva anche dai risultati di raccolta netta che si confermano allineati a quelli dell'anno precedente. I valori aumentano, la fiducia viene ripagata nel tempo”. 

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