NEWS

Passate le elezioni Usa midterm, i mercati potrebbero sentirsi sollevati

di Allianz Global Investors 8 Novembre 2018

Dalle elezioni di metà mandato del 6 novembre negli Usa è emerso un Congresso diviso, una situazione cosiddetta di “gridlock” che ha diverse implicazioni economiche:

 

Il programma economico di Trump – incentrato su riforma fiscale, deregulation e nuovi accordi commerciali – non dovrebbe subire sostanziali variazioni. In ogni caso, riteniamo ora improbabile una seconda riforma fiscale.

Il presidente continuerà probabilmente a governare con ordini esecutivi. Ciò significa che i Democratici potrebbero fare maggiore opposizione a politiche commerciali estreme, ma difficilmente il Congresso otterrà l’appoggio bipartisan necessario a modificare ufficialmente il programma presidenziale.

In vista del 2020, il Congresso si concentrerà sempre più sul voto per la presidenza, la Camera e il Senato, relegando in secondo piano importanti iniziative legislative. Di conseguenza, entrambi i partiti potrebbero evitare di spingere troppo sui rispettivi programmi per non regalare la vittoria all’avversario.

 

Un risultato previsto, ma con qualche sorpresa

 

Nel momento in cui scriviamo, il partito democratico ha ottenuto la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, ma in alcuni casi il risultato è ancora incerto. I Democratici hanno conquistato 221 dei 435 seggi disponibili, strappandone 27 ai Repubblicani (16 non sono stati ancora assegnati). Il partito repubblicano ha però mantenuto il controllo del Senato, aggiudicandosi 10 seggi su 35 (4 non ancora assegnati), per un totale di 51 seggi repubblicani su 100 (con un probabile aumento a 53).

 

Se era prevedibile un Congresso spaccato a metà, sorprende il successo dei Democratici alla Camera, con una maggioranza che va ben oltre i 23 seggi richiesti. Parimenti inatteso è il rafforzamento della maggioranza repubblicana al Senato, che probabilmente passerà da 51 a 53.

 

Altri aspetti degni di nota delle elezioni di metà mandato 2018:

 

Il numero record di eletti fra le donne e le minoranze. Alla Camera le donne occupano 96 seggi, contro il record precedente di 85, mentre al Congresso sono stati eletti i primi rappresentanti nativi americani e musulmani.

Elevata affluenza alle urne. Si stima che per le elezioni di metà mandato si siano recati ai seggi 114 milioni di elettori (vs. 83 milioni quattro anni fa).

Un’ingente quantità di denaro spesa in campagna elettorale. In totale la campagna elettorale è costata la cifra record di 5,2 miliardi di dollari - il 35% in più rispetto al 2014.

 

Impatto sulla politica

 

Uno degli aspetti salienti di queste elezioni è che ora i Democratici alla Camera esercitano una funzione di controllo ed equilibro su un presidente e su un Congresso repubblicano, o quantomeno potranno fare maggiore opposizione.

 

Con i Democratici alla camera l’attenzione potrebbe focalizzarsi sulle azioni legali contro Trump, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali del 2020; tuttavia, non crediamo che i Democratici chiederanno l’impeachment, poiché la procedura prevede il sostegno di due terzi del Senato: uno scenario poco probabile.

 

Alcune aree potrebbero evidenziare qualche progresso:

 

Infrastrutture. Entrambi i partiti hanno dichiarato di voler varare un pacchetto per le infrastrutture. Il totale ora non dovrebbe raggiungere i 1.000 miliardi di dollari proposti dai Democratici e potremmo anche assistere a un dibattito su come finanziare tali misure. Tuttavia potrebbe essere uno dei pochi settori a rientrare nell’interesse di entrambe le parti.

Prezzi dei farmaci. La sanità costituisce il tema su cui i Democratici hanno basato la propria campagna, e sia il Presidente Trump sia i Democratici si sono espressi a favore di un abbassamento dei prezzi. Una politica simile non solo agevolerebbe i consumatori a medio e basso reddito, ma incontrerebbe anche il favore dell’elettorato di Trump; alcune case farmaceutiche ne sarebbero tuttavia penalizzate.

Spesa pubblica. Con un Congresso misto la spesa per la difesa potrebbe ridursi, in quanto Trump dovrà forse accettare un compromesso per fare approvare la legge nel 2019. In ogni caso, i Democratici potrebbero promuovere un aumento generale della spesa pubblica, che sembra in linea anche con la filosofia del presidente.

Questioni sociali. Il legislatore potrebbe concentrarsi su questioni sociali fondamentali quali vendita di armi, crisi degli oppiacei e riforma dell’immigrazione. Tra tali tematiche, il presidente intende gestire la diffusione di oppiacei e ha sostenuto, anche se non sempre con fermezza, di voler imporre limitazioni sulle armi.

 

Impatto sul mercato

 

In generale riteniamo che i mercati, in particolare l’azionario Usa, fossero ben posizionati in vista delle elezioni midterm, dato che l’indice S&P 500 aveva già evidenziato una correzione del 7% in ottobre. Un andamento in linea con il trend storico, secondo cui  prima di tali consultazioni i mercati evidenziano una certa volatilità, per poi registrare, nei 6-12 mesi successivi, una sovraperformance.

 

Outlook per le azioni

 

Un Congresso diviso (situazione di “gridlock”) potrebbe rivelarsi positivo per il mercato azionario. Lo stimolo fiscale dei tagli alle imposte e gran parte del programma di deregolamentazione sono già un dato di fatto e i Democratici potrebbero contrastare alcune delle proposte di Trump sul fronte della politica commerciale che hanno già penalizzato i mercati.  Storicamente i mercati hanno registrato rialzi del 12% in media nei dodici mesi successivi alle elezioni con un Congresso diviso e un presidente repubblicano.

 

Tra i settori che potrebbero reagire bene al nuovo assetto segnaliamo:

 

Industriali e materiali, in caso di attuazione delle riforme per le infrastrutture.

Tecnologia, qualora vengano meno le tensioni commerciali.

Sanità, in quanto si riduce il rischio di grandi mutamenti politici (escluse le case farmaceutiche in caso di riduzione dei prezzi dei farmaci).

 

Tra le aree maggiormente sotto pressione invece:

 

Finanziari, in caso di alleggerimento dei tassi e di un’opposizione dei Democratici alla deregulation.

Difesa, qualora il Congresso giunga a un compromesso per limitare la spesa (anche se i Democratici potrebbero schierarsi a favore di un incremento della spesa complessiva).

 

Conseguenze sui tassi/sulle valute

 

Crediamo che la situazione di “gridlock” a Washington potrebbe frenare la propensione al rischio degli investitori, esercitando pressioni sui tassi. Il nuovo contesto di fatto elimina la possibilità di nuovi tagli alle imposte e potrebbe anche preludere a un aumento della spesa e a un contesto normativo meno favorevole al business. Questo potrebbe ridurre le prospettive di crescita di lungo termine ed esercitare pressioni al ribasso sul dollaro USA.

 

Impatto sui mercati emergenti

 

Il nuovo assetto potrebbe offrire un modesto sostegno ai mercati emergenti; l’incertezza politica creata da un Congresso diviso infatti potrebbe comportare una flessione o una stabilizzazione del dollaro. Probabilmente i Democratici non parleranno di misure protezionistiche, in particolare verso gli alleati degli USA.

 

Che cosa accadrà dopo le elezioni?

 

Ora che l’incertezza circa le elezioni di metà mandato si è dissolta, crediamo che gli investitori torneranno a concentrarsi sulle questioni chiave per il 2019, tra cui la normalizzazione monetaria da parte della Federal Reserve, la potenziale escalation dei dazi in gennaio (o forse una soluzione positiva alla riunione dei G20 di novembre) e i dubbi circa la sostenibilità del decoupling degli Usa rispetto alla decelerazione dell’economia globale. Potrebbero essere questi i principali driver del mercato nel prossimo futuro.

 

Implicazioni per gli investimenti

 

Storicamente le azioni hanno performato bene una volta dissipata l’incertezza legata alle elezioni midterm, e i mercati potrebbero essere ben posizionati per registrare solide performance a fine anno, malgrado la costante volatilità.

I mercati tendono ad apprezzare le situazioni di “gridlock”, poiché di norma garantiscono il mantenimento dello status quo.

Probabili settori favoriti: industriali, materiali, tecnologia, sanità.

Probabili settori sotto pressione: finanziari e difesa.

I mercati emergenti potrebbero trarre un modesto vantaggio dall'indebolimento del dollaro.

Presto gli investitori torneranno a concentrarsi sulle questioni economiche: la Fed, il commercio e la crescita globale.

MAPPA
COMMENTI
 
ULTIME NOTIZIE
QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes -1.89 1.6848 53,880,441 0.187
Beni Stabili 1.02 0.7415 1,682,903,063 0.556
Brioschi 0.00 0.0598 47,102,358 0.000
Coima Res -0.79 7.5400 271,492,780 0.022
Dea Capital 0.47 1.2720 390,010,591 0.059
Gabetti Holding 1.79 0.2270 13,316,367 0.014
Hi Real -3.00 0.0291 2,114,861 0.000
Igd -0.41 6.0140 663,596,205 0.179
Italcementi 0.00 10.5800 3,695,283,794 0.000
Mutuionline 1.18 17.2000 688,000,000 0.900
Nova Re -6.64 4.0000 41,512,700 0.001
Prelios 0.00 0.1154 157,415,641 0.000
Risanamento 0.49 0.0207 37,277,476 0.008
Powered by Traderlink
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
0.00 1,370.8000 142,309 0.003
3.21 965.0000 81,883,145 0.030
1.16 842.7000 56,190,393 0.012
1.68 239.6000 124,956,192 0.002
1.37 13.7780 8,266,841 0.000
0.00 50.0000 13,423,700 0.000
-0.11 466.5000 56,913,000 0.000
0.00 84.8000 178,531,390 0.000
0.00 467.0000 52,956,866 0.000
1.06 81.0000 117,849,087 0.095
1.08 410.0000 23,124,000 0.000
1.47 24.8500 1,528,374 0.000
-2.28 3.3820 0 0.007
0.00 36.1050 2,484,024 0.000
0.00 1,030.0000 0 0.140
-0.93 425.0000 54,825,000 0.017
-1.45 262.0000 15,720,000 0.003
0.27 257.1000 0 0.042
0.00 58.6500 37,922,504 0.000
-0.28 673.1000 107,696,000 0.009
1.74 585.0000 18,047,250 0.003
Powered by Traderlink
NEWSLETTER

Registrati gratis per rimanere aggiornato

Iscriviti ora
La tua richiesta è andata a buon fine. Riceverai la newsletter con le nostre notizie più interessanti.
Ci sono stati problemi nell'ivio della richiesta. Prova nuovamente o inviaci una mail a info@monitorimmobiliare.it
TWITTER
SOCIAL
Subscribe to RSS followers 3.117 Fan 141.901 visualizzazioni 30.416 visualizzazioni 5000+ collegamenti
EVENTI REAL ESTATE