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Investimenti in recupero (+16%) sul real estate italiano, si ri-affacciano gli stranieri

12 Luglio 2013

Migliora l'attività d’investimento nel settore immobiliare in Italia che nel secondo trimestre di quest'anno ha proseguito il trend di crescita, confermando l’accenno di ripresa emerso nel primo trimestre.

A segnalare il “cambio di passo” sono i dati - ancora preliminari - elaborati da Cbre, che parlano di volume investito nella prima metà dell’anno leggermente oltre i 2 miliardi di euro, con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Anche numero di transazioni è aumentato, con una dimensione media che si è attestata sul valore di 42 milioni di euro: decisamente superiore ai 20 milioni registrati nel 2012, fa notare Cbre.


Diversi i fattori che hanno contribuito al risultato ma l'elemento di spicco è il ritorno del capitale straniero che, solo nella prima metà dell’anno, ha rappresentato il 62% del totale del capitale investito.

Questa percentuale era inferiore al 30% nella media del periodo 2009-2011 (primo semestre di ogni anno), il culmine della crisi che aveva allontanato gli investitori internazionali dal nostro Paese.

Due gli elementi legati al capitale straniero investito in Italia nella prima metà dell’anno: il saldo tra chi ha acquistato e chi ha venduto è positivo per 278 milioni di euro e la nazionalità e la tipologia degli investitori stranieri interessati al nostro mercato sta cambiando.

Infatti, risultano “net buyers” nuovi investitori che entrano per la prima volta in Italia (Qatar, Norvegia, Svezia) e “net sellers” gli Europei (Germania, Francia).

Relativamente alla tipologia, invece, i fondi aperti tedeschi stanno lentamente lasciando il posto a fondi di private equity, family office, privati.


Non possiamo ancora parlare di una vera ripresa del mercato dei capitali in Italia, però.– commenta Alessandro Mazzanti (foto), Ceo di Cbre Italia - Basta confrontarci con alcuni mercati fuori dal nostro Paese.

Nel 2012, in Irlanda, ad esempio, l’attività d’investimento ha subìto un’impennata significativa grazie ad un mix di fattori: le banche irlandesi hanno svalutato gli asset in bilancio, si è verificato un repricing 'reale', con prezzi in diminuzione, anche del 70% rispetto al picco massimo del mercato, senza dimenticare la buona qualità degli asset in vendita.

Queste sono tutte condizioni che in Italia non si sono ancora avverate pienamente.

Le banche sono ancora rigide su ipotesi di svalutazione degli asset “non performing”; il repricing, a parte rare operazioni, è ancora limitato e la qualità degli asset in vendita, spesso, non rispecchia i desiderata degli investitori”.


In particolare, confrontando i dati sui valori per uffici prime a Dublino, Madrid, Barcellona e Milano, rispetto all’ultimo trimestre del 2007, ultimo picco massimo del ciclo, non può non sorprendere la differenza nelle variazioni registrate nel primo trimestre 2013: Dublino - 76%, Madrid -55%, Barcellona -53% e Milano -8%.

Il mercato italiano, che nel corso degli ultimi anni è stato fortemente penalizzato dalla crisi del debito sovrano, sconta ancora - continua Mazzanti - una debolezza strutturale dei player nazionali che, per la stragrande maggioranza, operano entro i confini nazionali, presentando un’allocazione degli investimenti delle diverse “asset class subottimali rispetto all’andamento registrato a livello mondiale, troppo sbilanciato cioè nel settore uffici rispetto a quello dei centri commerciali.

Ciò ha determinato nel passato, e continuando anche nel presente, distorsioni nei prezzi che rendono il mercato meno liquido e dinamico”.

“In sintesi, - conclude Mazzanti - una ripresa piena del mercato immobiliare passerà non solo da un miglioramento della situazione macro economica ma anche, in parte,da una svalutazione degli asset non performing da parte delle banche e da un’ulteriore evoluzione dei maggiori player domestici”.

 
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QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes 0.95 1.0600 33,952,165 0.147
Brioschi -0.74 0.0800 63,013,188 0.032
Coima Res 0.45 8.9200 322,070,497 0.141
Covivio -0.30 100.7000 8,775,165,263 0.011
Dea Capital -0.28 1.4100 375,923,061 0.277
Gabetti 0.00 0.2830 16,722,730 0.011
Heidelberg Cement -1.76 64.7400 12,845,482,721 0.010
Igd -1.16 5.9700 658,741,161 0.968
Mutuionline -0.64 18.7000 748,000,000 0.435
Nova Re -2.93 3.6400 40,085,697 0.010
Restart -1.43 0.6900 22,066,608 1.326
Risanamento 1.10 0.0366 65,910,899 0.035
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VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
-0.38 1,200.0000 124,650 0.148
-0.88 1,129.0000 95,799 0.094
-0.01 912.3000 60,831,252 0.016
-0.20 304.4000 158,750,688 0.078
0.00 50.0000 13,423,700 0.000
-0.11 466.5000 56,913,000 0.000
0.00 84.8000 178,531,390 0.000
0.00 467.0000 52,956,866 0.000
1.03 115.6600 168,276,857 0.139
1.08 410.0000 23,124,000 0.000
1.47 24.8500 1,528,374 0.000
0.72 4.1000 0 0.008
0.00 36.1050 2,484,024 0.000
0.16 1,143.8000 0 0.635
-2.20 92.2700 11,902,830 0.001
1.61 126.0000 7,560,000 0.093
-2.75 230.0000 0 0.047
0.00 58.6500 37,922,504 0.000
-1.32 205.2000 32,832,000 0.022
0.33 617.0000 19,034,450 0.001
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