NEWS

Il risveglio dell'immobiliare (video)

di Luigi dell’Olio, Monitorimmobiliare 9 Giugno 2018

I segnali di crescita che arrivano dal fronte delle compravendite, l’analisi dei vari comparti che caratterizzano il mercato immobiliare, il punto sul ruolo che possono svolgere le nuove tecnologie per innovare la filiera. E poi, ancora, un focus sull’andamento dei Pir, il report annuale sulla finanza e una nuova domanda di rappresentanza per l’intera categoria. È stata ricca di spunti la settima edizione di RE ITALY che si è svolta il 5 e giugno e che ha assunto il nome di Convention Days a indicare la sdoppiamento su due giorni, reso necessario dalla crescente domanda di approfondimenti, analisi e confronti tra gli addetti ai lavori.

 

Categoria unita

La manifestazione organizzata da Monitorimmobiliare.it e Monitorisparmio.it presso Palazzo Mezzanotte a Milano, sede di Borsa Italiana, ha registrato il record assoluto di 2.500 presenze (tutte su invito), in rappresentanza del 95% delle società del settore con fatturato superiore ai 20 milioni di euro e del 98% dei fonti immobiliari.

Tra i messaggi più forti dell’evento, quello di Carlo Puri Negri, presidente di Aedes Siiq: “Oggi c’è la necessità di far nascere un unico polo immobiliare in Italia per il settore a cui Sgr e Siiq possano aderire se lo desiderano”. Un pensiero espresso nel corso della tavola rotonda organizzata dalla Consulta interassociativa dell'intermediazione immobiliare, che ha visto le associazioni Fiaip, Fimaa ed Anama insieme per portare avanti interessi e istanze di tutta la categoria. Una necessità che si pone a maggior ragione oggi che vede iniziare nel Paese una nuova stagione politica. E non è un caso se dagli operatori dell’immobiliare è venuto un appello condiviso a confrontarsi con il nuovo esecutivo, parlando a una voce sola

“Non abbiamo interessi contrapposti nel real estate”, ha sottolineato il presidente di Fiaip Gian Battista Baccarini. “Ci auguriamo che anche la Consulta interassociativa dell'intermediazione immobiliare possa spingere a creare il nuovo fronte della rappresentanza 4.0. Anche Federico Filippo Oriana, presidente di Aspesi si è soffermato sulla necessità di nuova rappresentanza per il settore, rilanciando “l’idea di un’aggregazione  comune per il real estate”. Santino Taverna, presidente nazonale Fimaa e presidente della Consulta, ha espresso il suo invito a un confronto rapido con le istituzioni per poter affrontare le criticità che coinvolgono la categoria e cercare soluzioni condivise che possano essere di interesse comune.

 

Lo stato dell’arte

Dagli operatori è emerso un sostanziale ottimismo sull’andamento del mercato, che ha rialzato la testa dopo la lunga crisi e oggi attira sempre più investitori, anche dall’estero. “L’attività nell'edilizia, dopo aver attraversato dal 2008 la più lunga fase di contrazione dal dopoguerra, conferma un moderato recupero degli investimenti in costruzioni pressoché interamente concentrato nel settore residenziale”, ha sottolineato nel corso del suo intervento il capo del dipartimento immobili e appalti della Banca d’Italia Luigi Donato. Che poi ha aggiunto: “La tendenza al calo degli investimenti nelle altre costruzioni, il cui peso sul Pil in quindici anni si è contratto dal 5,9 al 3,6 per cento, si è comunque arrestata. Gli andamenti sono stati dunque diversi nel comparto residenziale e in quello delle altre costruzioni. Il comparto residenziale è stato sospinto soprattutto dai lavori di ristrutturazione e di valorizzazione del patrimonio esistente”. Sul fronte delle opere pubbliche le aspettative “mostrano per il 2018 un primo, lieve recupero. Negli ultimi anni le imprese hanno segnalato anche ricadute negative per il lento e complesso iter di transizione alla nuova disciplina degli appalti pubblici”. La situazione finanziaria delle famiglie italiane, ha concluso, si “conferma solida. L'indebitamento è contenuto; la crescita del reddito disponibile e i bassi tassi di interesse ne favoriscono la sostenibilità”.

Lo scenario è diversificato per ambiti e piazze, con Milano che traina il mercato, come sottolineato da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari: “Nel 2017 gli investimenti a Milano hanno raggiunto il 50% del totale; il 60% della spesa in città ha riguardato gli uffici”. Per Vincenzo Albanese, ceo di Sigest, occorre considerare un aspetto: “A Milano ci sono due mercati: il primo nella cerchia 90-91 (dalle linee di autobus che percorrono la circonvallazione esterna, ndr) è molto dinamico e assorbe in anticipo tutte le iniziative.  Ma non possiamo rimanere chiusi in questo confine”.

“Il Paese”, ha sottolineato la Fiaip, “ha bisogno che il nuovo Governo predisponga un piano nazionale sull'immobiliare che preveda, in tempi brevi, l'adozione di una serie di provvedimenti che consentano al sistema economico-produttivo dell’immobiliare di avere una fattiva e permanente ripresa in linea con ciò che accade in altri paesi europei. Attendiamo insieme a tutti i players del settore del Real Estate di comprendere quali e come saranno realizzate le proposte annunciate dalla coalizione Movimento 5 Stelle - Lega e dal Governo Conte. Fino ad oggi l’intero comparto immobiliare è stato solo marginalmente interessato dall’andamento positivo di altri settori. Servono misure shock per il Real Estate: il riordino della fiscalità immobiliare e un ritorno alla redditività per chi investe in immobili. Solo un “governo del fare” potrà riuscire a sbloccare gli ostacoli che frenano lo sviluppo del comparto.”

 

Superare l’incertezza

Dal mercato è arrivato un forte invito alle istituzioni ad attivarsi per consolidare la crescita. “La nostra nazione deve essere l'Europa, anche nei fatti”, ha detto l'ad di Dea Capital Emanuele Caniggia, aggiungendo che “si deve fare guadagnare gli investitori e la sgr deve guadagnare con loro. Più cresce la massa, più aumentano le economie di scala e le efficienze, anche sui costi”. In quest'ottica DeA Capital si orienta anche verso l’estero per possibili investimenti. “Guardiamo alle piazze più stabili, come Francia e Germania, e tra quelle più opportunistiche alla Polonia. Non pensiamo al Regno Unito condizionato dal tema della Brexit, tema collegato ai cambi e che rende il contesto troppo instabile".

 

L’evoluzione della finanza immobiliare

RE ITALY Convention Days è stata anche l’occasione per la presentazione dell’11esima edizione del Rapporto sulla Finanza immobiliare 2018 di Nomisma. Dallo studio è emerso un aumento delle famiglie che esprimono un’intenzione di acquisto di abitazioni rispetto al 2017 (+10,2% del totale, pari a 2,6 milioni in termini assoluti).

Nello specifico sono 722 mila le famiglie che si stanno già muovendo (2,8%), mentre circa 1,9 milioni esprimono un'intenzione di acquisto nel breve termine (7,4%); la propensione più marcata si registra tra i giovani (18-34 anni) che rappresentano un novero di famiglie caratterizzate da una condizione finanziaria e lavorativa qualificata con un reddito familiare medio oltre i 3.500 euro al mese. Si registra inoltre la ripresa della componente di investimento che ha raggiunto il 15,4% delle manifestazioni d'interesse, arrivando a riguardare circa 400 mila famiglie (nel 2017 era il 6,1%).

Tra le famiglie che non intendono acquistare casa Nomisma rileva invece "un'ampia frammentazione della domanda”: sono 9,2 milioni (35,5%) quelle che avrebbero bisogno di acquistare un'abitazione, ma restano di fatto escluse dal mercato.

 

Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip

Nel corso di RE ITALY è emersa una domanda di nuova rappresentanza: di che si tratta?

“Sì, abbiamo presentato l’insieme delle rappresentanze del settore immobiliare. Quindi non solo l’associazionismo, ma anche le società d’investimento, le società quotate in Borsa e le Sgr. Il messaggio che vogliamo inviare alle istituzioni è che c’è una voce unica che può parlare a nome della categoria, certo nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. Con l’auspicio che dall’altra parte vi sia una cabina di regia unica e non tanti interlocutori, che alla fine non consentono di portare avanti idee e giungere a risultati concreti per il settore”.

 

 

Nel primo discorso del premier al Senato non si è parlato del tema casa, che pure è il patrimonio più importante delle famiglie italiane. Cercherete subito un colloquio con l’Esecutivo?

“Abbiamo già iniziato a discutere di questi temi. Chiediamo al Governo un piano nazionale per l’immobiliare, incentrato su due filoni: la redditività e la fiscalità, che sono tra loro legati. L’obiettivo è tornare a far sì che l’immobiliare italiano resti attrattivo sia per gli investitori locali, sia per quelli internazionali, che in molti casi negli ultimi anni sono usciti”.

 

Angelica Krystle Donati, ceo Donati immobiliare Group

Di cosa si occupa Donati Spa?

“Ci occupiamo di appalti immobiliare in Italia. Inoltre, tramite la Donati Group – azienda che gestisco io – facciamo sviluppo immobiliare in Italia, a Londra e New York”.

 

Qual è la piazza più interessante al momento?

“Si tratta in tutti i casi di piazze interessanti, ma anche complicate. Il periodo non è dei più facili a livello economico. A Roma il mercato sta iniziando a ripartire e la cosa ci conforta dato che il mercato della capitale arriva da una lunga fase di stallo. Londra è un po' in subbuglio perché ancora non sappiamo cosa sarà la Brexit e che impatto avrà sul real estate, ma sappiamo anche che nelle fasi di difficoltà emergono opportunità. Quello di New York è il mercato più stabile, ma anche quello in cui è più difficile entrare. Per quanto ci riguarda, ci siamo: partecipiamo a un progetto che stiamo portando a termine in questi mesi. È difficile trovarne altri simili, dato che i prezzi sono alti, ma i margini di crescita ormai sono ridotti”.

 

Come viene percepita la situazione politica italiana a livello internazionale? L’incertezza sulla collocazione internazionale del nostro Paese crea preoccupazioni tra gli investitori?

“Secondo me le incertezze politiche, come in Uk, mettono paura agli investitori, che operano con un’ottica di cinque, dieci o venti anni, quindi devono sapere che i loro soldi sono in buone mani”.

 

Giuseppe Misale direttore commerciale di Multipartner

Di cosa si occupa l’azienda?

“Siamo una Pmi innovativa tutta italiana che eroga un servizio di virtual data room, cioè una piattaforma cyber secure da un punto di vista informatico. L’operazione tipica che viene svolta sulla piattaforma è la due diligence, anche di tipo immobiliare”.

 

Quindi i vostri clienti sono aziende o anche banche e istituzioni?

“Possono esserle tutte. In ambito immobiliare sono clienti gli advisor, le banche e, nel caso degli npl, gli originator. Può essere cliente anche un privato, ricordando che gli asset in questione sono sempre di una certa portata”.

 

In cosa consiste il vostro business nell’area npl?

“Sì, le nostre piattaforme assistono le operazioni, siamo al di là dell’erogazione del software, siamo testa pensante. Diamo vita a un team con arranger e servicer che è a disposizione del cliente. L’obiettivo è effettuare le due diligence in modo che poi vanno in asta presso gli investitori”.

 

Parliamo della Gacs, che finora sembra aver avuto un impatto inferiore rispetto a quanto stimato inizialmente. Che idea si è fatto in merito?

“Per quanto ci riguarda abbiamo una piattaforma che si chiama Gacs, messa a punto per Consap e per il Mef all’interno della quale ci sono state e sono in corso delle istruttorie. Ovviamente la Gacs è subordinata alla vendita dei mezzanini e dei junior, quindi è un processo che adesso comincia a entrare nel vivo del percorso”.

 

 

Aldo Cingolani ceo Bertone Design

Bertone è un’azienda storica del design in Italia. Su quali filoni siete impegnati oggi?

“Siamo un’azienda che esiste da un secolo e che sviluppa progetti nell’ambito dell’industrial design e dell’architettura. Il nostro brand ha iniziato la sua attività nel design delle auto, da Lamborghini a Ferrari, poi negli anni ha sviluppato altri progetti: in particolare nel 2013 abbiamo disegnato il Frecciarossa 1000. Stiamo avviando lo sviluppo dei progetti nell’immobiliare, in particolare nel campo dell’hospitality. Abbiamo appena terminato il progetto di un albergo 5 stelle lusso a Samara per i mondiali di calcio in Russia e ci sono anche palazzi griffati Bertone soprattutto nell’area del Far East, dove questo brand del made in Italy è molto apprezzato. Abbiamo anche progetti nel retail con grandi nomi della moda che si affidano a noi per dare un apporto in progetti innovativi che partono da una logica industriale. Siamo architetti con un background industriale: quindi gli immobili non devono essere solo belli e comodi, ma anche manutenibili, con costi accettabili e sostenibili”.

 

Nel passaggio da un settore di attività agli altri, quali criticità emergono?

“Il salto è sicuramente importante, anche se in realtà il metodo di sviluppo è simile che si parli di automobili o immobili. Nel primo ambito vi è una fase ingegneristica molto spinta, che ora va diffondendosi anche in ambito immobiliare. Pensiamo alle opportunità offerte dal Bim”.

 

Erika Morati Milan Ingegneria

Di cosa si occupa l’azienda?

“Siamo una società di ingegneria che sviluppa tendenzialmente strutture, dalle più semplici come ville private a infrastrutture come teatri e stadi”.

 

Operate esclusivamente da Milano?

“Abbiamo una sede a Milano con 55 persone e dal prossimo mese anche a Venezia per Milano, l’Italia e anche per l’estero”.

 

Come le tecnologie cambiano il mondo dell’ingegneria?

“Lo stanno migliorando in maniera importante. E vale non solo per l’ingegneria, ma per tutto il mondo del costruito, dalla fase di progettazione a quella di costruzione e quindi di gestione”.

 

Sappiamo che in Italia il mercato delle seconde case negli ultimi anni ha sofferto sia per la lunga crisi che per la crescente opportunità. Dove ci sono ancora opportunità?

“Sul mercato immobiliare indubbiamente vi è stata una decrescita. Nell’ultimo anno e mezzo vi è però una ripresa per il segmento di qualità, costruzioni con un elevato pregio architettonico e quindi anche un elevato livello ingegneristico, dall’attenzione ai materiali al tema impiantistico”.

 

Vi occupate solo di nuovo o anche di ristrutturazioni?

“Di entrambi gli ambiti, cioè nuovo o con demolizione e ricostruzione, ma anche di restauro. Quest’ultima è la cosa che meglio possiamo esportare all’estero, dato che la capacità italiana di intervenire sui beni storici e vincolati fa scuola nel mondo”.

 

Giorgio Pieralli, esperto di finanza immobiliare

Negli ultimi anni vi sono state molte innovazioni normative per sviluppare la finanza immobiliare, non tutte a dire il vero di grande successo. Ora arriva un’ulteriore novità a livello europeo: di che si tratta?

“L’Eltif è un’interessante opportunità che permette all’investitore immobiliare di proporre un prodotto armonizzato, seguendo uno schema già prefissato dal legislatore. Uno strumento introdotto per regolamento e non per direttiva per evitare favoritismi a livello nazionale, che avrebbe compromesso l’adozione omogenea”.

 

Quindi saranno un’alternativa ai fondi immobiliari?

“Parliamo di un Fia, quindi di un fondo immobiliare, che potrà essere quotato o meno, rivolgersi agli istituzionali o anche al segmento retail”.

 

 

Lorenzo Barbagli business development Prelios Integra

Sta per chiudersi il primo semestre 2018: come è stato per la società?

“Stiamo confermando il nostro progetto di crescita. Gli obiettivi prefissati sono più o meno tutti raggiunti. Siamo stati molto impegnati sulla riqualificazione, stiamo ottenendo dal mercato un grande riscontro dal mercato per tutte le attività riguardanti il project management e il project monitoring. Subito dopo l’estate partiremo con un’operazione di rilievo che avremo modo di comunicare. Resta alta l’attenzione verso il segmento del value added e per questo stiamo facendo recruiting di persone qualificate nella riqualificazione immobiliare”.

 

Cosa attendersi dal secondo semestre 2018 a livello italiano?

“Si andranno a compiere diverse operazioni di selezione degli immobili da riposizionare sul mercato”.

 

Mauro Corrada managing director Reag4Loans Department, Duff&Phelps Reag

In che modo la tecnologia può aiutare a rendere più affidabili le valutazioni immobiliari?

“Ad esempio i big data producono un cambiamento radicale nel settore. Siamo impegnati nella ricerca e creazione di database fondati sui big data. Questo porterà a un innalzamento della qualità del dato, ma non deve essere letto come un elemento di automazione del processo valutativo. Nessun automatismo; il livello dei professionisti resta decisivo”.

 

Questo vale anche per la vendita degli npl?

“Sì. Questo è un mercato che verrà influenzato dal fenomeno dei millennials, da un cambio di paradigma delle esigenze abitative”.

 

Paolo Bellini, presidente nazionale Anama

Il nuovo Governo ha creato grandi aspettative nel Paese, anche a livello immobiliare. Cosa chiedete?

“Abbiamo già fissato un appuntamento per chiedere il regolamento al praticantato. Sono oltre 28mila i giovani che frequentano le agenzie immobiliari che vorrebbero abilitarsi. La pratica servirebbe per un anno di formazione, prima della verifica finale”.

 

Intanto quali sono i segnali che arrivano dal mercato?

“Le compravendita continuano a crescere. Bene soprattutto le grandi città sia nel volume delle compravendite, che nella stabilità di prezzo”.

 

Manfredi Mattei Filo della Torre Janus Investment Platform

Di cosa si occupa?

“Abbiamo una piattaforma digitale riservata per convogliare investimenti di privati e family office basati a Londra. Lavoriamo su un’architettura di debito privato, ci stiamo focalizzando su Roma, Milano, Firenze, qualcosa sulla costa francese e Grecia”.

 

Che idea si è fatto sull’appeal internazionale dell’Italia?

“A livello europeo è uno dei mercati a maggiore potenziale di crescita, soprattutto se guardiamo alla situazione di Milano, dove molto è già stato fatto. Ma anche altre città, che partono da livelli più bassi, hanno un grande potenziale di crescita. Firenze ha un potenziale soprattutto sul fronte recettivo, Roma è da rilanciare dopo una lunga stagnazione”.



Questo articolo, con le videointerviste, è presente su REview di questa settimana. Leggi gratuitamente il numero completo!

MAPPA
COMMENTI
 
ULTIME NOTIZIE
QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes 0.60 0.3350 107,134,069 0.032
Beni Stabili 0.00 0.7560 1,715,812,159 1.998
Brioschi -1.56 0.0632 49,780,418 0.028
Coima Res 0.25 7.9800 287,335,860 0.234
Dea Capital 0.00 1.2840 393,689,936 0.151
Gabetti Holding 0.65 0.3090 18,126,684 0.011
Hi Real -3.00 0.0291 2,114,861 0.000
Igd -0.72 6.9240 764,007,336 1.613
Italcementi 0.00 10.5800 3,695,283,794 0.000
Mutuionline 1.37 14.7800 591,200,000 0.225
Nova Re -3.97 4.2495 44,102,055 0.029
Prelios 0.00 0.1162 158,506,911 0.000
Risanamento -3.87 0.0273 49,163,048 0.101
Powered by Traderlink
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
-0.09 1,400.0000 145,425 0.008
0.68 983.6000 83,461,411 0.008
-1.27 827.0000 55,143,533 0.025
-0.09 280.0000 146,025,600 0.015
0.00 51.5500 30,930,155 0.000
0.82 49.4000 13,262,616 0.000
-0.11 466.5000 56,913,000 0.000
0.18 84.9500 178,847,189 0.000
0.28 431.8000 48,965,256 0.000
-0.58 85.0000 123,668,795 0.041
1.08 410.0000 23,124,000 0.000
1.47 24.8500 1,528,374 0.000
0.81 3.7810 0 0.008
1.29 114.5000 7,877,600 0.000
1.29 1,213.4000 0 0.011
0.02 540.1000 69,672,900 0.015
0.14 282.1000 16,926,000 0.001
1.11 279.0000 0 0.022
-2.07 56.8000 36,726,312 0.000
-0.63 770.0000 123,200,000 0.030
0.00 650.0000 20,052,500 0.001
Powered by Traderlink
NEWSLETTER

Registrati gratis per rimanere aggiornato

Iscriviti ora
La tua richiesta è andata a buon fine. Riceverai la newsletter con le nostre notizie più interessanti.
Ci sono stati problemi nell'ivio della richiesta. Prova nuovamente o inviaci una mail a info@monitorimmobiliare.it
TWITTER
SOCIAL
Subscribe to RSS followers 3.117 Fan 141.901 visualizzazioni 30.416 visualizzazioni 5000+ collegamenti
EVENTI REAL ESTATE