NEWS

Elezioni francesi e rischio Frexit

di Richard Flax, Chief investment Officer di Moneyfarm 20 Aprile 2017

Il primo turno delle elezioni francesi è alle porte (il 23 aprile) e potrebbe aprire un periodo di turbolenza sui mercati che durerà almeno fino al 7 maggio (data del secondo turno), se non oltre. Secondo gli ultimi sondaggi, Marine Le Pen, la candidata sovranista del Front National, si trova in vantaggio (24%), seguita dal candidato indipendente di centro Macron (23%), il gollista Fillon al 19% e Mélanchon al 18%. Il socialista Hammon si trova all’ultimo posto tra i grandi candidati con consensi in netto calo.

 

Le elezioni francesi sono in questo momento considerate il maggiore fattore di rischio per l’andamento mercati. La netta prevalenza di candidati critici nei confronti dell’Unione Europea getta un’ombra sulla stabilità dell’Ue e della sua moneta. La Francia, rispetto alla gran Bretagna, è un membro fondatore dell’Unione e dell’Euro.

 

Un quadro frammentato

Come in tutte le nazioni Europee, anche in Francia il quadro politico si è frammentato negli ultimi anni. I partiti tradizionali che, tra alti e bassi, hanno dominato la scena nella storia recente, sono in forte crisi. In Francia, anche grazie al sistema elettorale a due turni, i candidati outsider hanno sempre avuto una possibilità, ma mai come ora il risultato delle elezioni è stato così incerto.

 

In una campagna dominata dai toni anti-establishment, proclami populisti e scandali grandi e piccoli, i rappresentanti dei due partiti tradizionali non hanno dimostrato di avere le carte per convincere il popolo francese. Fillon, che era considerato un candidato forte, ha visto la sua popolarità calare dopo l’accusa di aver assunto la moglie, pagandola con soldi pubblici, per lavori che non avrebbe mai fatto.

 

In questo contesto Le Pen e il candidato indipendente Macron si sono portati in testa (almeno stando i sondaggi) ma il navigato portabandiera della sinistra Mélanchon sta guadagnando terreno, confermando la tendenza avvenuta anche negli Usa e nel Regno Unito che vede esponenti della “vecchia sinistra” conquistare il voto dei giovani, facendo leva su temi come le ineguaglianze e la lotta all’austerity. Nel suo programma sono incluse misure come la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore, l’aumento del salario minimo e una tassa del 100% sui grandi stipendi.

 

Con così tanti candidati, la soglia per andare al secondo turno si abbassa e tutto può davvero accadere. Immaginate uno scenario (non impossibile) in cui Mélanchon e Le Pen si sfideranno al secondo turno. La corsa sarà tra due candidati apertamente in critica con la permanenza della Francia nell’Ue così come la conosciamo oggi. Le Pen vuole proporre un referendum per portare la Francia fuori dall’Ue, considerando questa soluzione come l’unica possibile per proteggere il Paese dall’immigrazione e recuperare la sovranità economica. Il candidato della sinistra è più positivo verso il progetto europeo in generale, anche se critico nei confronti della sua attuale conformazione: proporrebbe riforme stringenti come condizione per rimanere.

 

Il rischio Frexit

Al di là delle valutazioni politiche che, in qualsiasi modo la si pensi, richiamano a questioni che prima o poi dovranno essere affrontato – con i mezzi della politica e con lo scopo di rappresentare con giudizio il variegato orizzonte degli interessi che sta mettendo sotto stress la democrazia moderna – per evitare che ogni futura elezione diventi un elemento di rischio o instabilità.

 

Il rischio, come ormai è usuale, si misura con la crescita dello spread sui bond governativiInvestitori e operatori stanno cominciando a vendere quelli francesi per passare a quelli tedeschi e il differenziale di rendimento ha raggiunto il suo massimo in quattro anni. Potrebbe trattarsi di una tendenza momentanea, che raggiungerà il suo culmine man mano che ci avviciniamo alle elezioni. Molti elettori stanno abbandonando il candidato socialista rivolgendosi a Mélanchon e gli indicatori di rischio fotografano questo fenomeno.

 

Anche in questo caso la diversificazione è la chiave: avere la possibilità di andare a letto tranquilli, sapendo che il proprio portafoglio è costruito in modo da non soffrire il mal di mare se sballottato dalle onde del rischio politico europeo è una garanzia fondamentale per chi vuole investire per raggiungere i propri obiettivi di medio-lungo termine.

MAPPA
COMMENTI
 
ULTIME NOTIZIE
QUOTAZIONI
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
Aedes   0.3541 113,242,310 0.305
Beni Stabili   0.7020 1,593,254,148 0.811
Brioschi   0.0766 60,335,127 0.003
Coima Res   8.0650 290,396,455 0.013
Dea Capital   1.2740 390,623,815 0.062
Gabetti   0.4060 23,690,224 0.041
Hi Real   0.0000 0 0.000
Igd   0.8655 703,690,994 0.871
Italcementi   0.0000 0 0.000
Mutuionline   13.2800 524,717,634 0.078
Nova Re   1.7500 23,625,000 0.056
Prelios   0.1168 134,681,941 0.171
Risanamento   0.0349 62,849,464 0.015
VAR, %QUOT. €CAPITALIZ. €SCAMBI €
  1,321.0000 137,219 0.005
  950.0000 80,610,350 0.021
  713.0000 47,542,127 0.007
  249.9000 130,327,848 0.020
  65.4000 39,240,196 0.002
  90.5500 24,310,321 0.004
  0.0000 0 0.000
  73.1500 154,004,377 0.040
  450.9000 51,131,158 0.002
  87.7500 127,669,844 0.026
  0.0000 0 0.000
  24.8500 1,528,374 0.034
  3.4900 0 0.000
  117.9000 8,111,520 0.000
  580.0000 74,820,000 0.005
  287.0000 17,220,000 0.003
  234.9000 0 0.012
  106.0000 68,538,540 0.013
  782.5000 125,200,000 0.034
  960.0000 29,616,000 0.009
NEWSLETTER

Registrati gratis per rimanere aggiornato

Iscriviti ora
La tua richiesta è andata a buon fine. Riceverai la newsletter con le nostre notizie più interessanti.
Ci sono stati problemi nell'ivio della richiesta. Prova nuovamente o inviaci una mail a info@monitorimmobiliare.it
TWITTER
SOCIAL
Subscribe to RSS followers 3.117 Fan 141.901 visualizzazioni 30.416 visualizzazioni 5000+ collegamenti
EVENTI REAL ESTATE